Itinerario a cavallo Valle di Vitalba – San Fele/Muro Lucano – Valle Di Vitalba | 2 giorni

Equiturismo nella Valle di Vitalba. Si tratta di un itinerario circolare disegnato nella parte nord-occidentale della regione, percorribile in due direzioni opposte con la possibilità di scegliere quale dei due versanti indistintamente affrontare per primo.

Direzione Valle di Vitalba - Atella

Primo giorno
Punto di partenza, Atella. Una scelta comoda pensata per il supporto offerto dalle strutture in zona oltre che per la vista incoraggiante della vallata che si allontana fino ad essere interrotta dalle pendici del Monte Vulture. Attraversando la fiumara di Atella, in direzione est, si prosegue in direzione San Fele. Le acque in questo percorso giocano un forte ruolo. Presenti sotto forma di fiumiciattoli o cascate, rendono dinamica la passeggiata e bucoliche le aree di sosta, dipingendo un habitat più a misura dei cavalli. Dopo un primo tratto nel verde apparentemente sconfinato si arriva al guado della fiumara di Inforchia, non molto distante dall’omonima frazione, e costeggiandola si giunge ben presto al viadotto denominato “33 ponti”. Ad attendere i viaggiatori ora, il bosco di Bucito. Lasciando il bosco alle spalle, ci si ritrova davanti ai tre comuni che occupano la vallata: Ruvo del Monte, Rapone e San Fele, incastonato tra le vette del Monte Castello e del Monte Toretta. La suggestione del momento viene rotta dopo pochi metri dall’abilità richiesta dal secondo guado, quello del torrente Bradano, seguito da un tratturo che restituisce al viaggio un’aurea bucolica resa più intensa dalla sensazione di quiete trasmessa dalla storia che quel tratturo porta con sé. Nota come ‘via del grano’, veniva intrapresa solitamente per trasportare il grano ai numerosi mulini situati lungo il Bradano. Finalmente ci si avvicina al comune di San Fele. Una volta usciti dal centro abitato di San Fele, ecco che si spalanca dinanzi agli occhi lo splendido paesaggio che vede protagoniste le cascate! Questa dimensione suggerisce una sosta più lunga, magari con pernottamento in modo che anche i cavalli possano godere del meritato riposo prima di riprendere il viaggio.

Secondo giorno
La seconda parte del viaggio si apre invece con un’allegra passeggiata a cavallo verso i 1200 metri di quota con la conquista del Monte Pierno, sede di uno dei due santuari mariani più grandi della zona. Procedendo sulla fascinosa altura ci si inoltra in una foresta di faggeti, fitta, rigogliosa, secolare… Qui, a tracciare il sentiero sono delle neviere, antiche costruzioni concave interrate, rivestite con consistenti strati di paglia e terra e adibite a riserva idrica. Si affronta il crinale, riempiendosi gli occhi di tutto ciò che regala la vista della valle del Melandro sulla destra e del Vulture sulla sinistra, osservando al contempo mandrie di podoliche che indisturbate pascolano nei prati circostanti. Si raggiunge così il noto Santuario, avvolto da una rigogliosa vegetazione che si ritrae solo per lasciare spazio alle numerose sorgenti d’acqua. Ancora pochi chilometri tra terreni coltivati e si giunge al castello di Sant’ Ilario, frazione di Atella.

Direzione: Valle di Vitalba – Muro Lucano

Primo giorno
Scegliendo di percorrere il tratto nella seconda direzione, si parte sempre dalla Valle di Vitalba ma in direzione Sant’Ilario, si imbocca la SP Inforchi e la si percorre per circa 9 km. Alle spalle troneggia il Castello di Lagopesole, dominante su tutta la vallata, e il Vulture in lontananza. Da Sant’Ilario sono necessari altri 7 km per approdare a San Cataldo attraversando un sentiero immerso nel bosco e costeggiando le vecchie terme, in prossimità sempre della SP Inforchia. Ancora boschi da attraversare per circa 10 km seguendo la SP Inforchia fino a intersecare la SP Bosco della Pietra. Altri 5 km in sella ed ecco innalzarsi dinanzi agli occhi il Monte Santa Croce. L’aria si rinfresca, la passeggiata sui 1407 m s.l.m. acquisisce un ritmo diverso, più incalzante. Si procede ora verso la SP 14 con l’obiettivo di giungere all’abitato di Bella. Qui, dallo scalo ferroviario sarà facile e piacevole intraprendere un percorso di soli 2 km nella Fiumara di Muro. Consigliabile una sosta nel paese di Muro Lucano, un borgo molto suggestivo caratterizzato dalle case incastonate nella roccia.

Secondo giorno
L’indomani ci si incammina verso il Lago artificiale di Muro per seguire poi la SS 7 fino a Castelgrande. Dal comune di Castelgrande la SS 7 guiderà i cavalieri per qualche chilometro in direzione nord est dove un bivio li immetterà sulla destra in direzione San Fele.