Itinerario a cavallo Valle di Vitalba – Melfi – Valle di Vitalba | 3 giorni

Attraversare a cavallo il Vulture Melfese, fino all’Alto Bradano,. Un tuffo nel passato attraverso un territorio ricco di storia, un’immersione nei colori cangianti e brillanti che segnano le stagioni, un viaggio tra monumenti grandiosi e paesaggi unici! Tutto ciò è possibile.

Primo giorno
Punto di partenza Atella, antico insediamento romano dal quale si punta verso Lagopesole costeggiando la SS 93 per circa 15 km e passando prima per l’agro di Filiano. Girando per Filiano si è rapiti dal fascino della grotta-riparo sotto roccia, esattamente in contrada Tuppo dei Sassi, caratterizzata da pitture preistoriche. Una volta giunti al Castello di Lagopesole, invece, è d’obbligo un giro nella grande tenuta di caccia di Federico II, all’interno della quale è possibile visitare il Museo dell’emigrante e il Museo narrante e, d’estate, assistere alla proiezione Il mondo di Federico II. Ci si rimette a cavallo, quindi, per altri 15 km tenendo come riferimento sempre la SS 93 alla volta di San Giorgio di Pietragalla, dove a catturare lo sguardo questa volta è il Parco Urbano dei Palmenti. Un invitante tratturo rurale conduce i viaggiatori a San Nicola di Pietragalla. Da qui, affiancando la SS 169 e la Sp 6 si raggiunge, dopo 32 km, Acerenza “città cattedrale”, dov’è necessaria a questo punto del viaggio, una tappa con pernottamento.

Secondo giorno
Si riparte per Forenza, mèta raggiungibile tramite la SP 10, dove è possibile ascoltare leggende sui Templari o, addirittura, riviverle se si capita nel mese di agosto, quando a narrarle sono i cortei storici che si snodano tra le stradine del paese. Si sfiorano Maschito e Ginestra continuando sulla SP 10 fino ad arrivare infine a Venosa, altro centro lucano ricco di storia e celebri monumenti.

Terzo giorno
Ci si dirige a questo punto, seguendo la SS 93 per circa 50 km, nel cuore del Vulture, nella città federiciana per eccellenza, Melfi. Da Melfi il viaggio prosegue per una ventina di km a fianco alla SS 93 fino a Ripacandida, dove il Santuario di San Donato, con i suoi affreschi assimilati a quelli della Basilica Superiore di Assisi, è grande mèta di pellegrinaggi e oggetto di devozione popolare. Ci si incammina poi verso Ginestra e, a seguire, Barile. Da Barile si segue la SP 90 per un paio di chilometri fino a incrociare la SS 93. Ci vogliono 3 km per avvicinarsi al traguardo attraversando la “capitale dell’Aglianico”, Rionero in Vulture, sede di innumerevoli cantine censite e scavate nel tufo. Il Museo di Storia Naturale e l’avvolgente versante naturalistico conducono inevitabilmente i viandanti presso Monticchio, frazione di Rionero nota per i suoi splendidi laghi di origine vulcanica incastonati nei crateri occidentali del Vulture, vulcano ormai spento. La bellezza naturale del posto unita al fascino delle leggende che lo contornano, conferiscono all’ambiente un tocco particolarmente suggestivo, trattenendo piacevolmente i visitatori coi loro cavalli poco prima di raggiungere la mèta del viaggio, Atella, punto in cui il percorso si chiude mantenendo come riferimento ancora la SS 93 in direzione sud per circa 6 km.