Percorso di difficoltà medio/facile adatto anche a chi non pedala quotidianamente.
Il basso chilometraggio lo rende semplice ma ci sono alcune salite in collina da non sottovalutare. La scarsa presenza di traffico automobilistico, tranne che in vicinanza dei paesi più grandi, permette di pedalare in tutta tranquillità, tra i vigneti e le cantine dell’Aglianico DOC, oliveti e frantoi, interessanti siti archeologici e centri storici medioevali. Il giro ha come base Venosa, antica città fondata dai romani nel III sec a.C. Si  trovava sulla Via Appia ed era un centro importante che, tra l’altro, diede i natali al poeta latino Quinto Orazio Flacco. Oltre al Parco Archeologico non bisogna perdere la visita della SS Trinità, basilica paleocristiana con all’interno affreschi e un sarcofago con i resti degli Altavilla. All’esterno c’è l’Incompiuta, una chiesa di più ampie dimensioni mai completata.

ITINERARIO

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Punto di partenza del tour è il castello ”Pirro del Balzo” che ospita il Museo Archeologico Nazionale di Venosa. Lasciando il maniero alle proprie spalle si pedala sulla SS168: inizia il saliscendi verso il fondovalle, quindi mano ai freni e prestare attenzione al traffico automobilistico specialmente nelle ore di punta. Dopo circa 8,5 km alla fine di una discesa, il nostro percorso gira a sinistra verso la “SP Piano del Cerro”. Dopo circa 8 km si giunge a Rapolla. Suggestiva la panoramica sulle cantine (Parco Urbano delle Cantine), scavate nel tufo vulcanico, che ornano il costone della collina. Il centro è rinomato soprattutto per la produzione di un buon olio extravergine di oliva anche per la vinificazione (Malvasia, Aglianico e Moscato) oltre che per la presenza di un piccolo centro termale. Il percorso arriva in prossimità del monumento ai Caduti dove è presente una rotatoria. Una pausa può essere il momento ottimale per una visita al centro storico e alla Cattedrale, posta sulla sommità del paese, per ammirarne la facciata policroma e il portale in pietra. Ripartendo dalla rotatoria, lasciando alle proprie spalle la strada che giunge da Venosa, si prosegue diritto sulla SS93 direzione Barile, distante appena 6 km. Arrivati a Barile, immediatamente si prende a sinistra la deviazione per il centro storico e le cantine. Raggiungere via Roma (strada lastricata in pietra). Barile è uno dei paesi di origine albanese della regione che conserva ancora tradizioni etniche e linguistiche di tipo
arbëreshë. Inoltre è parte integrante, come Rapolla, dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e dell’Associazione Nazionale Città del Vino. Nella parte periferica si trovano le cosiddette “Seshe”, grotte scavate nel tufo realizzate dai primi immigrati albanesi, al giorno d’oggi usate per conservare il vino. Le “Seshe” sono visibili nel film di Pier Paolo Pasolini, “ll Vangelo secondo Matteo”(1964), dato che il regista decise di girare alcuni esterni della pellicola nel piccolo centro del Vulture. Le cantine sono anche utilizzate come contenitore culturale / gastronomico per manifestazioni legate al vino Aglianico e ai prodotti tipici locali. La tappa successiva è Rionero in Vulture, dove ci sono altre cantine di vino Aglianico che è possibile visitare su prenotazione. A pochi km da Rionero si possono raggiungere i Laghi di Monticchio che, situati alla falda sud occidentale del Monte Vulture, occupano le bocche crateriche dell’antico vulcano. Dopo aver lasciato Rionero si prende una discesa che dopo 8 km porta a Ripacandida. Da non perdere gli affreschi all’interno della Chiesa di San Donato, che raccontano scene del Vecchio e Nuovo Testamento. Si attraversa
Ginestra, altro centro arbëreshe, e si percorrono gli ultimi chilometri in salita per rientrare a Venosa. Fate attenzione perché è un tratto con possibile traffico. L’ arrivo è su Via Appia, dalla parte opposta alla rotatoria utilizzata nella fase di partenza.