Un itinerario che attraversa la Magna Grecia seguendo borghi e villaggi posizionati a qualche chilometro dalla costa.

ITINERARIO

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Partendo dalla stazione ferroviaria di Metaponto, seguire le indicazioni per Matera. Lungo la strada, i cartelli segnalano la presenza del Parco Archeologico e del Museo Archeologico Nazionale: una sosta è vivamente consigliata. Oltrepassare il ponte sotto la SS 106 e proseguire dritto.
A 5,7 km dalla partenza salire sul cavalcavia a destra e seguire le indicazioni per
Basentana. Si pedala per circa 4 km fino a un incrocio a T: seguire le indicazioni per Bernalda. Facili saliscendi sono protagonisti della strada fino a raggiungere l’altipiano del centro storico di Bernalda. Una sosta è consigliata per un gelato nel corso principale e una visita al Castello. Ripartenza in direzione Basentana SS 407, prestare attenzione al traffico auto in uscita dalla città, seguendo la discesa verso la valle del fiume Basento. A fine discesa si giunge allo svincolo con SS 407, evitare di prendere la direzione Matera / Potenza e procedere verso il sottopassaggio in direzione della Stazione FS di Bernalda. La strada ora prosegue, oltrepassando il fiume Basento, fino a raggiungere un incrocio a T, svoltare a destra in direzione Tinchi, Marconia, passando adiacenti alla Torre Accio, un rudere che faceva parte della catena delle torri di vedetta che un tempo erano disseminate sulla costa.
Dopo circa 2 km, proseguire dritto per Tinchi (possibilità di ristoro). Di qui parte un percorso che porta direttamente a Montalbano Jonico. Si attraversano frutteti e vigneti ed è anche possibile visitare delle cantine e degustare vino. Siamo nella terra dei Calanchi. Gli agenti atmosferici e la friabilità delle terre argillose hanno reso i Calanchi autentiche sculture della natura fra guglie, pinnacoli e profondi canyon. Una lunga discesa porta verso la fondo valle dell’Agri. Si prosegue per alcuni chilometri su questa strada a scorrimento veloce (fare attenzione) e si esce poi a sinistra in direzione Tursi. Si attraversa il ponte sul fiume Agri e si pedala tra terrazzamenti coltivati principalmente ad aranceti e pescheti. Tursi, la vostra meta, sorge a circa 20 km dalla costa ed è sovrastata dal rione Rabatana, fondato dai Saraceni nel X secolo. È un groviglio di casupole, stretti cunicoli,
vicoli scoscesi e gradinate che conducono a profondi precipizi costellati di numerose grotte scavate nell’argilla, utilizzate recentemente anche dai pastori come deposito o ricovero per gli animali. Se decidete di pedalare verso il mare attraverserete l’area dove un tempo sorgeva la città greca di Pandosia e che oggi ospita il santuario di Santa Maria di Anglona.
È un gioiello di architettura sacra medievale ricco di affreschi e con un pregevole portale ricco di sculture in bassorilievo.
Di qui parte una provinciale che porta direttamente a Policoro e sul mar Jonio (circa 17 km.).