Percorso di difficoltà medio/alta perché nella parte finale assume i connotati di tappa di montagna data la presenza di salite importanti.

Itinerario che unisce due importanti aree protette della regione: il Parco delle Chiese Rupestri e della Murgia Materana e il Parco di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane (oltre all’area della Riserva regionale San Giuliano). Si passa dalle dolci colline materane fino alle distese boscose del cuore della regione.
L’itinerario incrocia, a metà percorso (stazione ferroviaria FS di Grassano Scalo), la linea ferroviaria che collega Metaponto a Potenza e Napoli.

ITINERARIO

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Uscendo da Matera seguire le indicazioni per Grassano e il cartello Diga S. Giuliano e mantenere la direzione per circa 7 km. In prossimità del lago, allo stop sull’incrocio a T, girare a destra seguendo i segnali Grassano. Inizia di qui uno spettacolare tratto su una strada ormai a scarsissimo traffico veicolare, che tra meravigliosi saliscendi sulle colline costeggia la Riserva Regionale San Giuliano che comprende il lago vero e proprio e il territorio immediatamente circostante. Si prosegue in direzione Grassano, che si raggiunge dopo una prima impegnativa salita. Interessante il centro storico e il Palazzo Materi, con un grandissimo presepe artistico da
non perdere. Ora mano ai freni e velocità sotto controllo per circa 10 km di discesa, tra i calanchi, verso il fondo valle del fiume Basento. Raggiungere Grassano Scalo, dove è possibile utilizzare il treno per spostarsi in direzione Potenza o Metaponto. Dalla stazione si prosegue in direzione di Calciano che si raggiunge dopo 6 km di salita al 4%. Uscire dal paese, oltrepassando l’area pic-nic, verso la strada che si arrampica letteralmente sulla montagna (prestare attenzione al fondo stradale non perfetto) seguendo sempre  Garaguso / Oliveto.
Dopo circa 5,5 km si giunge nei pressi del campo sportivo di Garaguso, immettersi sulla SS 277 e mantenere la direzione fino a raggiungere il piccolo centro abitato. Il paesaggio sta mutando, dalle colline si entra nella fitta copertura arborea del parco. Lecci, cerri, agrifogli iniziano piano piano a soppiantare la vegetazione della macchia mediterranea.
All’arrivo dentro Garaguso, a 14 km dalla stazione di Grassano, proseguire in direzione di Accettura, che si raggiunge con un ultimo strappo di 4 km in salita.