La Cattedrale di Matera

Dedicata ai Santi Patroni la Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, la Cattedrale di Matera è situata nel cuore del centro storico. Ha un’originale architettura risalente al XIII secolo e fu costruita dopo l’innalzamento della Diocesi materana a sede arcivescovile, unita a quella di Acerenza.

Lo stile Romanico-Pugliese è ancora ben visibile all’esterno della chiesa dove tutte le decorazioni racchiudono significati biblici propri del periodo medievale. Tra gli elementi più rilevanti: il rosone, i portali d’ingresso decorati con motivi vegetali intrecciati, le colonne e i rispettivi capitelli, l’epigrafe latina murata sulla porta di accesso al campanile che reca l’anno di completamento della Cattedrale, l’affresco del Giudizio universale e quello della Madonna della Bruna, attribuiti a Rinaldo da Taranto e risalenti al 1270. 

Al di sopra del portale principale, in una nicchia, si fa notare la statua della Madonna della Bruna, mentre ai lati, oltre a quelle di San Pietro, a destra, e San Paolo, a sinistra, si può ammirare la statua di Sant’Eustachio. Elemento di gran rilievo è poi il rosone romanico che ripropone il tema della ruota della fortuna e singolare è anche il campanile a base quadrata. Spostandosi sul prospetto laterale l’attenzione cade sulle due porte riccamente decorate: una detta “porta di piazza”, anticipata da una scalinata, l’altra nota come “porta dei leoni”, per la presenza delle due statue poste ai lati che raffigurano, appunto, due leoni.

Adiacente alla Cattedrale, vi è il Museo Diocesano che è stato allestito negli spazi della Diocesi. Il percorso museale si snoda in un “viaggio a ritroso” che parte dai giorni nostri e giunge alle origini della Chiesa materana.