Palazzi Storici di Matera

Matera

I palazzi storici di Matera si presentano come antichi edifici che raccontano la storia, lo stile, il ruolo delle famiglie più note della Città dei Sassi.
Tra le tante architetture che ne svelano il passato, persistendo nel presente, si distinguono senz’altro i palazzi storici di Matera.
Tra i più importanti va menzionato il seicentesco palazzo Lanfranchi, sede del Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata, a ridosso della piazzetta Pascoli, oltre al palazzo del Sedile, che affaccia proprio sull’omonima piazza e che ospita il Conservatorio della città dedicato al musicista Egidio Romualdo Duni.
Nel Palazzo dell’Annunziata, nella centrale Piazza Vittorio Veneto, ha poi sede la Biblioteca Provinciale “Tommaso Stigliani”.


Piazza Vittorio Veneto Matera

Le Piazze di Matera

Matera

Le piazze di Matera sono tante e diverse, tutte con una propria storia, ferme lì a rappresentare un po’ l’anima del borgo, perché luogo d’incontro, di scambio, di confronto.

Piazza Vittorio Veneto offre il primo impatto con il centro storico di Matera, perché da qui si possono raggiungere diversi punti della città, fino a raggiungere le altre: Piazza del Sedile, su cui affaccia l’omonimo palazzo che ospita il Conservatorio Statale di Musica “Egidio Romualdo Duni”, e Piazzetta Pascoli, proprio di fianco al seicentesco Palazzo Lanfranchi – in cui ha sede il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata -, da cui si può ammirare uno degli scorci più suggestivi dei Sassi di Matera. Uno scenario incantevole, dunque, questo regalano le piazze di Matera.


Chiesa e Convento di Sant'Agostino

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Chiesa e Convento di Sant’Agostino di Matera costituiscono l’imponente complesso monastico, emergenza architettonica situata in posizione dominante all’estremità settentrionale del quartiere Sassi. Il convento fu fondato dai monaci dell’Ordine degli Eremitani nel 1592 annettendo la chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie. Al di sotto della struttura attuale, trova posto il nucleo originario dell’insediamento agostiniano che presenta una serie di locali ipogei dove si svolgeva la vita conventuale. Il complesso Chiesa e Convento di Sant’Agostino di Matera ospita gli uffici del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e il Polo Museale della Basilicata.


Chiesa rupestre di Santa Barbara

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La chiesa bizantina di Santa Barbara è annoverata tra le più importanti chiese rupestri di Matera. Collocata in una parete rocciosa che si affaccia direttamente sulla Gravina, è caratterizzata da una facciata con due accessi in cui il principale è abbellito da colonne con capitelli. L’interno è caratterizzato da tre ambienti, il nartece, il presbiterio e l’abside, e l’esterno contraddistinto da alcune tombe antiche scavate nella roccia. La sua struttura architettonica richiama la tradizione liturgica bizantina e di notevole fattura sono le decorazioni pittoriche presenti all’interno. Fra queste spiccano i meravigliosi affreschi raffiguranti la Madonna con il Bambino e Santa Barbara.


Natura e Parchi a Matera

Natura e cultura a Matera si incontrano in Parchi dalla bellezza unica in cui è possibile praticare attività all’aria aperta o assistere ad eventi a tema.

Il rapporto uomo natura, nel territorio materano, ha la sinuosità del Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, dal 1993 Patrimonio Mondiale dell’Umanità insieme agli antichi rioni dei Sassi, e l’immensità della Riserva regionale di San Giuliano. Entrambi rappresentano l’anima verde e al contempo aspra del paesaggio materano.

La natura come cornice e la passione per attività e divertimento all’aria aperta fanno del territorio materano una sorta di palestra a cielo aperto per l’outdoor.

Un allenamento per il corpo e per lo spirito. Nel territorio materano la natura può avere diverse declinazioni, tutte in grado di coinvolgere e animare ogni spazio verde, sfruttandone le peculiarità, con iniziative ad ampio respiro che spaziano da attività culturali, in senso più generale, ad altre più specifiche di ispirazione musicale e letteraria.

Dal trekking, alle passeggiate in completo relax, fino alle escursioni e alle visite guidate, tutto questo accade in occasione di eventi come Parco Murgia Festival, Naturarte: sui sentieri dei parchi della Basilicata o Gezziamoci a Matera. Tra il Parco della Murgia Materana e la Riserva Naturalistica Oasi San Giuliano, gli amanti dell’aria aperta hanno solo l’imbarazzo della scelta!

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Le chiese di Matera

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Le chiese di Matera ruotano intorno all’area dei Sassi,  luoghi di culto dalle pregevoli architetture, in cui sono custoditi elementi preziosi come tele, statue ed elementi sacri di straordinaria bellezza.

Tra le chiese di Matera che insistono all’interno del centro storico e lungo gli spazi che consentono di ammirare lo splendido panorama dei Sassi, domina senz’altro la Cattedrale dedicata ai santi Patroni, la Madonna della Bruna e Sant’Eustachio (1230/1270), oggi in fase di restauro. Da non perdere anche la splendida chiesa di San Francesco D’Assisi e quella che è considerata una delle più belle costruzioni sacre della città: la chiesa di San Giovanni Battista (1233). Poco distante sorge un altra delle chiede di Matera, importante luogo sacro per la sua imponenza e bellezza: la chiesa di San Domenico (1230), con l’annesso convento dei Padri Predicatori, oggi sede della Prefettura di Matera, proprio in Piazza Vittorio Veneto, la principale della Capitale Europea della Cultura 2019.


Cinema nei Sassi di Matera

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I film girati a Matera sono il riconoscimento del fascino del paesaggio e della suggestività dei luoghi che hanno reso la città un naturale set cinematografico, location ideale per registi italiani e stranieri, a partire dagli anni ’50, fino ad oggi e nel futuro. Il cinema nei sassi di Matera rende la Basilicata una ideale “casa” del cinema.

I film girati a Matera risalgono a tempi lontani. Nel ’49 Carlo Lizzani realizza il documentario “Nel Mezzogiorno qualcosa è cambiato” dedicato al mondo contadino descritto da Carlo Levi, cogliendone anche le contraddizioni. Nel ‘53 Alberto Lattuada dirige “La Lupa” e i Sassi diventano un misero paesino siciliano.

Dagli anni ’60, del tutto disabitati a seguito della prima Legge Speciale per lo sfollamento dei Sassi firmata da De Gasperi (1954), anche il cinema utilizza gli antichi rioni per dimostrare l’arretratezza del Meridione. Tra i film girati a Matera si succedono così “Gli anni Ruggenti” (1962) di Luigi Zampa, “Il demonio” (1963) di Brunello Rondi, “I Basilischi” (1963) di Lina Wertmüller, “Qui comincia l’avventura” (1975) di Carlo Di Palma, “Cristo si è fermato ad Eboli” (1979) di Francesco Rosi, “Del perduto amore” (1998) di Michele Placido e “Terra bruciata” (1999) di Fabio Segatori.

La consacrazione di Matera a set di film, soprattutto inerenti al tema del sacro, avverrà però con “Il Vangelo secondo Matteo” (1964), nell’85 i Sassi ricordano anche l’ambientazione di Gerusalemme, con “King David” diretto da Bruce Beresford e con Richard Gere, per poi divenire teatro degli ultimi giorni di vita di Cristo ne “The Passion” (2002) di Mel Gibson, seguito da “The Nativity Story” (2006) di Catherine Hardwicke, che racconta il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme e la nascita di Gesù. “Christ che Lord: Out of Egypt” (2014) di Cyrus Nowrasteh rimanda all’infanzia di Gesù.

Tra gli altri film film girati a Matera meritano di essere ricordati: “Il sole anche di notte” (1990) di Paolo e Vittorio Taviani; “L’albero di Guernica” di Fernando Arrabal (1975);  “L’uomo delle stelle” (1995) di Giuseppe Tornatore”.

Di forte impatto per la città e l’intera comunità materana è stata la scelta di ambientare nella Capitale Europea della Cultura 2019 il remake del colossal “Ben-Hur” (2014) di Timur Dekmambetov.

Matera è stata set anche di opere come Let’s get married (2015) e Wonder Woman (2017).
Nel 2018 la città dei Sassi viene scelta tra le location principali del film I moschettieri del re – La penultima missione del regista Giovanni Veronesi, che vede fra gli attori protagonisti Pierfrancesco Favino, Rocco Papaleo, Valerio Mastandrea e Maria Maddalena di Davis. Per il 2019, va segnalato il sequel di 007 No time to die del regista Cary Fukunaga, che vede ancora una volta Daniel Craig nei panni dell’agente segreto più famoso del cinema.

www.lucanafilmcommission.it

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I sassi di Matera

I Sassi di Matera

I Sassi di Matera sono due anfiteatri naturali scavati nella roccia, il Barisano, a nord ovest, e il Caveoso, a sud, con al centro la Civita, il nucleo più antico dell’abitato. Dal 1993 i Sassi di Matera sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Questo rincorrersi di viuzze e scale, archi e ballatoi, ampie terrazze e campanili di chiese ipogee costituisce l’antico nucleo urbano di Matera, Capitale Europea della Cultura per il 2019 e “Città dei Sassi”, appunto.

Una gigantesca scultura da percorrere, scoprire, fino a diventarne parte. I Sassi di Matera hanno avuto origine da piccoli nuclei abitativi insediatisi attorno a luoghi di culto e si sono sviluppati oltre le mura che cingevano la Civita, l’antico centro istituzionale, religioso e commerciale della città.

Sono divisi in due aree più grandi: il Caveoso, composto soprattutto da grotte, e il Barisano, per lo più costituito da abitazioni realizzate secondo tecniche costruttive più complesse.

Di giorno abbagliano per il biancore del tufo che incontra i raggi del sole, di notte emozionano puntellati di fiammelle che li rendono un enorme presepe riflesso nello splendore della luna. In particolare, i Sassi di Matera sono contraddistinti da un sistema idrico finalizzato alla raccolta di acqua piovana e sorgiva, in passato costituito da una rete di canaletti e cisterne talmente capillare da riuscire a portare l’acqua sia nelle abitazioni che nei vicinati.

Aggirandosi nelle prime ora del pomeriggio tra queste forme di architettura irripetibile si ode l’eco ovattata delle voci della gente, dei rintocchi delle campane delle numerose chiese che li circondano e li attraversano, quasi fermando il tempo. È la sensazione che si prova osservando i Sassi di Matera e il Parco Archeologico Storico Naturale Regionale delle Chiese Rupestri del Materano, posto sull’altro versante. Un grande paesaggio emotivo e culturale stratificatosi nel tempo, dai complessi rupestri scavati dall’uomo alle circa 150 chiese ipogee, in un saliscendi di vicoli che si alternano tra edifici e angoli sempre diversi e sorprendenti, meta di turisti da ogni parte del mondo.

Questo sono i Sassi. Questa è Matera. Ieri “vergogna nazionale”, oggi Patrimonio dell’Umanità, nel 2019 Capitale Europea della Cultura.

www.comune.matera.it