Itinerario in moto Matera - Policoro

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Matera - Policoro: itinerario Natura e Cultura

Da Matera alla Costa Ionica

Legenda

L’itinerario parte da Matera, la città dei Sassi. Terra magica, dove passato e futuro si rincorrono intrecciandosi in un vortice di bellezza, in grado di catapultare l’ignaro visitatore in una dimensione al di fuori del tempo.
Seconda tappa è Montescaglioso. Inserita nell’area archeologica del Parco delle Chiese rupestri del Materano, Montescaglioso è conosciuta come città dei Monasteri per la presenza di quattro complessi monastici. Tra questi, emerge l’abbazia benedettina di San Michele Arcangelo, uno dei più importanti centri di cultura e spiritualità monastica del sud Italia
Metaponto, piccolo centro balneare situato sulla costa Jonica, sorge sulla pianura del Metapontino, tra i fiumi Bradano e Basento. Oggi Metaponto fa parte di una vasta area archeologica nella quale sorge il Tempio delle tavole palatine, dedicato alla divinità mitologica Hera, i resti del tempio si compongono di 15 colonne, in origine 32, e capitelli di ordine dorico. Un tempo era anche chiamato “Scuola di Pitagora” a ricordo del grande filosofo Pitagora, che visse e operò a Metaponto fino al 490 a.C.
Prima di raggiungere la costa Ionica, si arriva a Craco, che immerso nel silenzio dei calanchi, circondato da un paesaggio quieto e suggestivo, sorge su una collina a pochi chilometri da Matera. Chiamato il paese fantasma perché disabitato, attrae per la sua immagine di luogo senza tempo. Percorribile solo a piedi, accompagnati da una guida, oggi è possibile visitare il piccolo borgo abbandonato, muniti della Craco Card, una carta d’ingresso, rilasciata dall’amministrazione comunale locale.
Tappa successiva è Aliano, che circondato dal paesaggio aspro e suggestivo dei calanchi, si presenta arroccato su uno sperone argilloso dal quale domina la Valle dell’Agri e il torrente Sauro. Aliano viene ricordato per essere stato il luogo in cui Carlo Levi trascorse il suo periodo di confino, dal 1935 al 1936, e per aver ispirato le pagine più belle del celebre libro “Cristo si è fermato ad Eboli”.
Valsinni, sospesa tra mare e monti, ai confini con la Calabria, i vicoli concentrici del centro storico, comunicanti tra loro grazie ai caratteristici “gafii”, cioè passaggi coperti a volta, e l’atmosfera del Parco Letterario dedicato alla poetessa lucana, regalano ai visitatori suggestioni tali da consentire al Touring Club Italiano di assegnare a Valsinni la bandiera arancione, simbolo di qualità turistico-ambientale.
Infine nella fertile e soleggiata pianura metapontina, bagnata dal mar Ionio, si raggiunge Policoro, il cui nome in greco antico vuol dire “spazioso”. Attualmente è una delle città più grandi ed economicamente importanti della provincia di Matera. Il Museo Archeologico Nazionale della Siritide, con il Santuario di Demetra e il Tempio di Dionisio, la natura incontaminata del Bosco Pantano e le dorate spiagge della costa ionica, sono solo alcune delle immancabili tappe turistiche che fanno da cornice ad una “giovane” antica colonia greca.


Itinerario in moto Matera - Melfi

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Matera - Melfi, itinerario Cultura

Da Matera a Melfi, tra luoghi della cultura e natura incontaminata

Legenda

L’itinerario parte da Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. A pochi chilometri dalla città si trova la Cripta del Peccato Originale, si trova la più antica e pre- stigiosa testimonianza di patrimonio rupestre dell’ Italia meridionale, La Cripta del Peccato Originale, conosciuta anche coma “Grotta dei Cento Santi”. Per le sue pareti ricche di scene pittoriche impreziosite da fiori e altri elementi, viene definita “la Cappella Sistina dell’Arte rupestre”
Irsina, località di arte e cultura, viene considerata “La cittadella degli Archivi” perché conserva un ricchissimo patrimonio documentario di diversa tipologia presso l’Archivio Diocesano, l’Archivio storico Comunale, l’Archivio Nugent e l’Archivio D’Amato Cantorio.
Proseguendo verso nord, si trova Acerenza, un delizioso centro medievale classificato a ragione tra i Borghi più belli d’Italia, noto per la sua cattedrale, imponente e maestosa all’interno del centro storico, viene definita Città Cattedrale. Un monumento di interesse nazionale, risalente all’XI secolo, attorno al quale si sviluppano case, vicoli, piazzette e scalinate
Tappa successiva è Venosa, città di Orazio, un angolo della Basilicata circondato da alture e vegetazione spontanea, ubicato nell’area vulcanica del Monte Vulture. Da visitare lo splendido castello aragonese costruito per volere del Duca Pirro del Balzo, nel 1470. Al suo interno, nei sotterranei, risiede il Museo archeologico nazionale di Venosa. Tra i luoghi di notevole rilevanza storica il Parco Archeologico e le catacombe ebraiche.
Ripacandida, costruito sulle pendici di una roccia nella zona del Vulture, si contraddistingue per le sue case bianche di calce. Questo piccolo centro può essere considerato uno dei più importanti luoghi di culto della Basilicata per la presenza dell’antichissimo santuario di San Donato vescovo.
Penultima tappa del tour, i Laghi di Monticchio, un incantevole luogo di attrazione turistica collocato nella zona del Vulture composto da due laghi di origine vulcanica, uno maggiore e uno minore. Denominati I gemelli del Vulture, entrambi di forma ellittica, hanno la temperatura più elevata dei laghi d’Italia.
Il percorso termina a Melfi, una splendida città che si caratterizza per la presenza di uno dei castelli medievali più belli d’Italia,  posto in posizione dominante sul centro abitato.


Itinerario in moto Maratea - Scanzano Ionico

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Maratea - Scanzano Ionico, itinerario Natura e Cultura

Dalla Costa Tirrenica alla Costa Ionica, passando per il Parco dell'Appenino Lucano - Val d'Agri - Lagonegrese

Legenda

L’itinerario parte da Maratea, unico sbocco lucano sul mar Tirreno, con la sua bellezza, si affaccia prepotentemente sul Golfo di Policastro, tra Campania e Calabria. Con 32 km di pura bellezza, Maratea coniuga una costa frastagliata, ricca di incantevoli insenature e ricercate spiaggette, con la vegetazione incontami- nata delle imponenti montagne.
Spostandosi verso l’entroterra si raggiunge Tramutola. Passeggiando per le strette stradine del centro storico, si possono ammirare i portali degli antichi palazzi nobiliari e le piccole sculture in pietra che li adornano, raffiguranti donne, simbolo di fertilità.
A pochi chilometri si trova Viggiano, compreso nell’area naturale del Parco dell’Appennino Lucano e circondato da un’atmosfera magica fatta di boschi con numerose essenze e da una fauna ricca e varia. Identificata come la Città dell’arpa e della musica, Viggiano è il fulcro di un’antica tradizione musicale di grande fascino, quella appunto dell’Arpa popolare italiana.
Tappa successiva è Aliano, che circondato dal paesaggio aspro e suggestivo dei calanchi, si presenta arroccato su uno sperone argilloso dal quale domina la Valle dell’Agri e il torrente Sauro. Aliano viene ricordato per essere stato il luogo in cui Carlo Levi trascorse il suo periodo di confino, dal 1935 al 1936, e per aver ispirato le pagine più belle del celebre libro “Cristo si è fermato ad Eboli”
Prima di raggiungere la costa Ionica, si arriva a Craco, che immerso nel silenzio dei calanchi, circondato da un paesaggio quieto e suggestivo, sorge su una collina a pochi chilometri da Matera. Chiamato il paese fantasma perché disabitato, attrae per la sua immagine di luogo senza tempo. Percorribile solo a piedi, accompagnati da una guida, oggi è possibile visitare il piccolo borgo abbandonato, muniti della Craco Card, una carta d’ingresso, rilasciata dall’amministrazione comunale locale
Penultima tappa del tour prima di raggiungere la costa è Tursi, la città di Albino Pierro e il Santuario di Maria S.S. di Anglona a pochi chilometri.
Nella fertile e soleggiata pianura metapontina, bagnata dal mar Ionio, sorge Policoro, il cui nome in greco antico vuol dire “spazioso”. Attualmente è una delle città più grandi ed economicamente importanti della provincia di Matera. Il Museo Archeologico Nazionale della Siritide, con il Santuario di Demetra e il Tempio di Dionisio, la natura incontaminata del Bosco Pantano e le dorate spiagge della costa ionica, sono solo alcune delle immancabili tappe turistiche che fanno da cornice ad una “giovane” antica colonia greca.
Ultima tappa dell’itinerario è Scanzano Jonico, il più giovane comune della provincia di Matera. Per il clima mite e per la fertilità del suolo, Scanzano Ionico è caratterizzato da estese piantagioni di agrumi, kiwi e ortaggi, tanto da guadagnarsi l’appellativo di piccola California del sud. Di notevole pregio naturalistico sono le dune ricche di macchia mediterranea e le suggestive tartarughe marine che ogni anno scelgono le incontaminate spiagge ioniche per deporvi le uova.


Itinerario in moto Potenza - Satriano di Lucania

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Potenza - Satriano di Lucania: itinerario Natura e Cultura

Alla scoperta del Castello di Lagopesole, le Cascate di San Fele, Muro Lucano e la Valle del Melandro.

Legenda

L’itinerario parte da Potenza, capoluogo di regione. Percorrendo la Potenza-Melfi si raggiunge il Castello di Lagopesole, posizionato strategicamente su di una collina a controllo dell’antica via Herculea. Residenza di caccia dell’imperatore Federico II di Svevia, il castello di Lagopesole racconta, con i suoi fregi e i suoi variegati elementi architettonici, un’alternanza di fasi costruttive.
Procedendo in direzione Melfi si raggiunge il comune di San Fele, situato nella zona più a Nord della regione Basilicata che sorge lungo le pendici del Monte Castello e Monte Torretta, a 872 metri s.l.m. Poco distante dall’abitato un ampia area di castagneti e faggi che fanno da sfondo ad una delle più affascinanti risorse naturalistiche della Basilicata, le famose cascate di San Fele.
Tappa successiva dell’itinerario è Muro Lucano, che, menzionato fra i cento paesi più belli d’Italia, cattura l’interesse per le sua bellezze artistiche e paesaggistiche. Le piccole case di Borgo Pianello fanno da cornice al magnifico castello medievale.
Procedendo verso il capoluogo, si arriva a Balvano, il cui castello, posto in posizione dominante su uno sperone di roccia, conserva i resti di due torri-vedetta appartenenti all’impianto originario. Dal Castello si snoda l’antico bor- go dove risiedono numerosi edifici storici.
Tappa successiva è il borgo di Sant’Angelo le Fratte, il cui nome, in origine Castrum Sancti Angeli de Fratis, indica il forte legame della gente del posto al Santo Patrono Arcangelo Michele e alla montagna spaccata Carpineto, l’imponente massa rocciosa che sovrasta il paese. Con le sue oltre 100 cantine scavate nella roccia, ancora oggi utilizzate dalla gente del posto per conservare vino e formaggio, viene chiamato il Paese delle Cantine.
Punto d’incontro tra la Val d’Agri e la valle del Melandro, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, circondato da un’immensa ricchezza ambientale e paesaggistica, sorge l’antico borgo medievale di Brienza. In posizione dominante è collocato l’imponente castello “Caracciolo”, che secondo un’antica tradizione il castello si compone di 365 stanze.
Penultima tappa dell’itinerario è il piccolo comune di Sasso di Castalda che sorge sulle asperità dell’Appennino lucano, a 940 metri s.l.m, così chiamato per la presenza di un grosso masso roccioso a protezione del centro abitato. Per ammirare e respirare questi luoghi dall’alto, sospesi a 100 metri di altezza, si può per- correre a piedi, il ponte tibetano “Ponte alla Luna”, lungo 300 metri, sulle sponde del Fosso Arenazzo.
Infine, adagiato nella Valle del Melandro, a circa 653 metri s.l.m, Satriano di Lucania sorge nell’Appennino Meridionale sulle pendici di tre rocce, il Castello, il Piesco e la Madonna della Rocca. Il piccolo borgo di origine medievale si presenta al visitatore come un vero scrigno di tesori nascosti da scoprire ed incantarsi. Primo fra tutti il bellissimo museo a cielo aperto composto dai murales che dipingono le enormi facciate del centro abitato, veri e propri affreschi dipinti a mano da pittori professionisti, che dal 1988 hanno intitolato Satriano di Lucania “capitale dei murales”.


Itinerario in moto SS 407 - Nova Siri Scalo

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SS 407 - Nova Siri Scalo: itinerario Natura

Alla scoperta della Costa Ionica passando per il Parco Nazionale del Pollino

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L’itinerario parte da Tursi, la città di Albino Pierro a cui è dedicato il Parco Letterario, posta al centro di due grandi fiumi della Lucania, l’Agri e il Sinni. Poco distante da Tursi, il Santuario di Santissima Maria di Anglona, eletto monumento nazionale dal 1931. Splendido è il suo portale e il campanile in stile romanico. All’interno la chiesa è a croce latina e dispone di tre navate divise da arcate e pilastri. Attraversando il cuore del Parco Nazionale del Pollino, nella valle solcata dal fiume Sarmento, affluente del Sinni, troviamo il piccolo comune di San Costantino Albanese.
Attraversando il Parco Nazionale del Pollino si raggiunge la costa Ionica e il comune di Nova Siri, formato da una “marina”, a poche centinaia di metri dal mare, e da un “centro storico” posizionato a circa 10 km nell’entroterra.


Itinerario in moto Potenza - Matera

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Potenza-Matera: Itinerario Natura e Cultura

Alla scoperta dei due capoluoghi di regione passando per la Val D'Agri e le Piccole Dolomiti Lucane

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L’itinerario parte da Potenza, capoluogo di regione che sorge nell’alta valle del Basento a 819 metri s.l.m. lungo una dorsale appenninica. La seconda tappa è Grumentum, il Parco Archeologico situato all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, poco distante da Grumento Nova, conserva i resti di un’antica città romana del III secolo a. C. con un impianto urbanistico ben conservato.
Risalendo dalla Valle dell’Agri si costeggia il Lago del Pertusillo, per raggiungere Guardia Perticara, bellissimo borgo medievale situato a 750 metri s.l.m., nella cornice della Val d’Agri, circondato da natura incontaminata, ruscelli e corsi d’acqua, inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia per la sua unicità e insignito della bandiera arancione dal Touring Club Italiano.
Percorrendo vie secondarie di rara bellezza paesaggistica si raggiunge un altro dei Borghi più belli d’Italia della regione, Pietrapertosa, posto a 1088 metri s.l.m., è il comune più alto della Basilicata. Interamente costruito sulla roccia delle suggestive Dolomiti Lucane.
Attraversando il Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane si raggiunge il Parco Avventura di Accettura.
Proseguendo verso il fiume Basento, si arriva a Grassano, la città del maestro Franco Artese, esponente della scuola presepistica meridionale, conosciuto per aver donato al Vaticano il presepe ambientato nei Sassi di Matera.
L’itinerario si conclude raggiungendo Matera, la città dei Sassi. Terra magica, dove passato e futuro si rincorrono intrecciandosi in un vortice di bellezza, in grado di catapultare l’ignaro visitatore in una dimensione al di fuori del tempo.