Chiesa e Convento di Sant'Agostino

Chiese al Piano

Chiesa e Convento di Sant’Agostino di Matera costituiscono l’imponente complesso monastico, emergenza architettonica situata in posizione dominante all’estremità settentrionale del quartiere Sassi. Il convento fu fondato dai monaci dell’Ordine degli Eremitani nel 1592 annettendo la chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie. Al di sotto della struttura attuale, trova posto il nucleo originario dell’insediamento agostiniano che presenta una serie di locali ipogei dove si svolgeva la vita conventuale. Il complesso Chiesa e Convento di Sant’Agostino di Matera ospita gli uffici del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e il Polo Museale della Basilicata.


Chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco D'Assisi

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La chiesa di San Francesco d’Assisi di Matera, imponente e prestigiosa, occupa una posizione che la rende davvero esclusiva, tanto da lasciare estasiato qualunque visitatore.

Non c’è sguardo che non resti catturato dalla chiesa di San Francesco d’Assisi di Matera (1200), che sorge su un’ampia zona di interesse archeologico, che si sviluppa al di sotto della piazza, dove sono custodite testimonianze di frequentazione in epoche preistoriche. Il fascino di questa splendida architettura accresce una volta consapevoli del fatto che sia stata edificata sull’antica chiesetta ipogea dei SS. Pietro e Paolo, cui si accede attraverso una botola dalla terza cappella sulla sinistra della chiesa di San Francesco. La facciata, risultato di un intervento settecentesco, è un buon esempio di architettura barocca. Suddivisa in due parti, quella inferiore oltre al portale presenta cinque finestre con elementi decorativi floreali, quella superiore una statua della Madonna posta sulla nicchia centrale. Sulle estremità del cornicione splendide sono le statue, a destra, di San Francesco, a sinistra, di Sant’Antonio di Padova. L’interno della chiesa di San Francesco D’Assisi, a navata unica con cappelle laterali, è abbellito da dipinti di artisti napoletani.


La chiesetta della Madonna del Carmine

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La chiesetta della Madonna del Carmine, di Matera In piazzetta Pascoli, splendido belvedere con vista sui Sassi, è un gioiello sacro da visitare.

La sua storia è strettamente legata a Palazzo Lanfranchi, splendido edificio seicentesco posto alla sinistra della chiesetta. Costruita nei primi anni del ‘600, su iniziativa dei membri dell’ordine dei Carmelitani che vivevano nella città, la chiesetta della Madonna del Carmine di Matera, venne poi inglobata nel Seminario Lanfranchi edificato nel 1684. Una volta sul posto, lo sguardo si sofferma subito sul raffinato portale in legno al di sopra del quale è visibile una nicchia con una statua della Madonna attribuibile a Stefano da Putignano, mentre le due nicchie laterali ospitano due sculture raffiguranti, a sinistra, San Nicola, a destra, San Filippo Neri. La sua unica navata oggi ospita interessanti eventi di carattere culturale.


Chiesa di Santa Chiara

La chiesa di Santa Chiara

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La chiesa di Santa Chiara  di Matera (1668/1672) è un esempio della raffinatezza e delle accurate decorazioni che spesso contraddistinguono i luoghi di culto materani. Si distingue già dalla facciata, articolata e ricca di elementi, così anche il settecentesco portone ligneo, decorato con accuratezza, e il portale raffinatamente abbellito, al di sopra del quale è riportato lo stemma del vescovo Antonio Del Ryos Culminarez, alla cui iniziativa si deve la realizzazione della chiesa e del quartiere. La nicchia che sovrasta il portale della chiesa di Santa Chiara di Matera custodisce una statua della Madonna del Carmine, quelle laterali conservano, a destra, una statua di Santa Chiara, a sinistra, una statua di San Francesco, mentre la nicchia posta al di sopra del finestrone circolare contiene una rappresentazione del Dio Benedicente. A navata unica con copertura a botte, l’interno della chiesa di Santa Chiara presenta elementi di forte valore artistico.


La Chiesa del Purgatorio

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Chi approda a Matera non può non far visita alla chiesa del Purgatorio di Matera, originale esempio di architettura sacra, unico nel suo genere in città, per la forma convessa della sua facciata in stile tardo-barocco.

Nel panorama artistico di Matera la chiesa del Purgatorio di Matera (1726/1747) spicca per la sua particolarità all’interno e all’esterno. I temi della morte e della vita eterna sono richiamati nel portale e nella facciata.

Splendida, nella parte superiore, è la nicchia che ospita una statua della Madonna con Bambino decorata da angeli e altri elementi, altrettanto meritevole di nota è anche il portale principale con decorazioni di forte impatto.

Bellissimo è anche l’interno, per la pianta circolare definita da quattro coppie di colonne su cui è stata realizzata una cupola lignea decorata con le riproduzioni dei quattro evangelisti e dei padri della chiesa. Particolari sono anche il settecentesco organo e il pulpito ligneo.


La Chiesa di Materdomini

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La chiesa di Materdomini di Matera è molto graziosa e sorge proprio a sinistra dei tre archi che offrono un affaccio sui Sassi da Piazza Vittorio Veneto.

Secondo fonti locali, l’edificazione della chiesa di Materdomini di Matera risale al 1680 commissionata da Silvio Zurla, commendatore dei Cavalieri di Malta.

Una statua della Madonna con Bambino decora, in rilievo, la parte superiore del portale, mentre la facciata presenta un loggiato su cui sorge un campanile, con al di sotto lo stemma dei Cavalieri di Malta e quello della famiglia Zurla.

Un solo e accogliente spazio caratterizza l’interno, di cui si possono ammirare l’altare maggiore, dedicato all’Annunziata, e le statue in pietra policroma dell’Arcangelo Gabriele e della Madonna.

 


La Chiesa di San Domenico

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La chiesa di San Domenico di Matera (1230), in Piazza Vittorio Veneto, è un altro tesoro sacro,  in stile romanico pugliese.

La struttura, di forte impatto per la sua imponenza, sorge nella zona detta “dei foggiali”, al di fuori dell’antico nucleo abitato della città, con l’annesso convento dei Padri Predicatori, oggi sede della Prefettura di Matera.

L’intero complesso della chiesa di San Domenico di Matera fu costruito nel 1230 su iniziativa del Beato Nicola da Giovinazzo ma, secondo le fonti storiche, i Domenicani arrivarono intorno al 1360, per stabilirsi definitivamente nel secolo successivo.

La facciata, in stile romanico pugliese, ha subito alcune modifiche nel corso del Seicento, quando fu realizzata l’attuale copertura a botte. Splendide le decorazioni con arcate cieche e lesene, incluse quelle che sovrastano il portale come il rosone duecentesco raffigurante la ruota della fortuna e, a sua volta, sormontato da una rappresentazione dell’Arcangelo Michele.


Chiesa San Giovanni Battista Matera

La chiesa di San Giovanni Battista

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La chiesa di San Giovanni Battista di Matera è uno dei migliori esempi di romanico pugliese presenti in città, ma è anche una delle più belle chiese materane.

L’attuale e affascinante architettura interna, tipicamente medievale, si deve all’intervento dell’abate Marcello Morelli, che nei primi decenni del Novecento decise di rimuovere la copertura settecentesca.

La chiesa di San Giovanni Battista di Matera venne ultimata nel 1233, per accogliere le penitenti agostiniane di Accon, le quali poi l’abbandonarono intorno alla fine del Quattrocento. L’attuale nome si deve a Monsignor Del Ryos, che la riaprì al culto nel 1695. Già durante il Medioevo la chiesa si imponeva come tesoro architettonico per l’eleganza strutturale e la raffinata decorazione.

Un particolare, questo, che si evince dal portale finemente intagliato con volute vegetali e motivi di testine scolpite e sormontato da una piccola nicchia che ospita una statua in pietra policroma rappresentante San Giovanni Battista.

Ancora più in alto c’è un rosone ricco di ornamenti. Un’atmosfera intima si respira all’interno, con pianta a croce latina. Pilastri quadrilobati con semi colonne addossate e splendidi capitelli a motivi antropomorfi, zoomorfi e vegetali scandiscono le tre navate e sorreggono grandi arcate trasversali che formano enormi volte a crociera.

Nella chiesa di San Giovanni Battista di Matera di pregio è il gruppo scultoreo della bottega del lucano Altobello Persio, raffigurante l’Annunciazione e Dio Padre con in mano la sfera simbolo dell’umanità intera. Non da meno sono le statue lignee dei SS. medici Cosimo e Damiano, con i caratteristici mantelli rosso e verde, conservate in una delle cappelle ad essi dedicate. Entrambe sono portate in processione dai devoti l’ultima domenica di settembre.


Chiesa san Francesco da Paola a Matera

La chiesa di San Francesco da Paola

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La chiesa di San Francesco da Paola di Matera è davvero molto bella e accogliente e sorge in posizione esterna all’antica cinta muraria della città, sul Piano.

La chiesa (1774/1791) è stata realizzata secondo il progetto di Lazzaro Caputo da maestranze locali. Lesene ornamentali e un cornicione marcapiano caratterizzano la facciata, che nella parte inferiore presenta il portale e il portone in legno, su quest’ultimo è stata iscritta la data in cui ebbero inizio i lavori di costruzione.
Nella parte superiore della facciata, al di sopra della finestra centrale, si nota una nicchia con una statua in pietra policroma raffigurante San Francesco. In alto a sinistra c’è poi un campanile a vela a due fornici.

L’interno della chiesa di San Francesco da Paola di Matera è a croce latina con una navata con transetto. Oltre all’altare maggiore in marmo se ne possono ammirare altri quattro in ciascuna delle cappelle laterali. La chiesa ospita, inoltre, opere di valore artistico che testimoniano stili pittorici e scultorei di epoche differenti.

Qui, si conclude la Processione dei Pastori che il 2 luglio dà inizio alla Festa di Maria Santissima della Bruna.


Chiesa di Santa Lucia al Piano Matera

La Chiesa di Santa Lucia al Piano

Chiese al Piano

La chiesa di Santa Lucia al Piano di Matera è una delle numerose chiese presenti in questa località. Si distingue dalle altre per i semplici ma interessanti elementi decorativi.

Alla chiesa di Santa Lucia al Piano di Matera si accede attraverso una scalinata di recente restauro, quindi l’impatto con la facciata è immediato. Suddivisa in due parti da un cornicione marcapiano, nella parte superiore presenta una vetrata abbellita da un arco mistilineo che richiama l’estremità della facciata stessa.

Nella parte inferiore della facciata della chiesa, a sovrastare il portale è una nicchia che ospita una statua raffigurante San Benedetto. Si lascia ammirare per la semplicità della decorazione anche il campanile, che riprende i motivi della facciata.

L’interno è a navata unica, abbellito da altari e opere di notevole valore artistico. Nonostante la definitiva chiusura del monastero annesso alla chiesa (1938) in essa continuano ad essere celebrate le funzioni liturgiche.