Notte Bianca del Libro a Potenza: la quarta edizione dal 31 luglio al 2 agosto

Ri-Parte la Notte Bianca del libro a Potenza.

La città di Potenza diventerà per tre giorni, dal 31 luglio al 2 agosto, una grande libreria itinerante da vivere sotto le stelle.

La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, nasce da un’idea dell’associazione culturale Letti di Sera di Potenza.

“Raccontare è resistere”. Questi i due verbi dal forte carattere identitario che connotano questa edizione. La kermesse si pone, infatti, l’obiettivo di tracciare i contorni di un’identità sociale, intellettuale e culturale che la Basilicata possiede e che non deve dimenticare.

La manifestazione è rientrata quest’anno nella Rete dei Festival del Sud. Divenendo, di fatto, parte fondamentale di un intreccio di alleanze culturali, nel nome del Mediterraneo. Un vero e proprio atto di resistenza perché “raccontare è resistere”.

Sarà anche una edizione connotata dal ricordo e dalla solidarietà.

Il ricavato della vendita dei braccialetti realizzati da un’artista lucana, sarà devoluto all’Hospice. Tantissimi gli ospiti che saranno i protagonisti di questo affascinante percorso narrativo.

Di seguito, il dettaglio del programma delle serate. 
 31 Luglio:
Ore 20.30 c/o Villa di Santa Maria – Spazio GenerAzioni – Apertura con Moto Fiaccolata a cura del Lucania Motorcyle

Si comincia dagli Amici dell’Hospice. A loro il via a “La notte bianca del libro festival” La presenza degli Amici dell’Hospice a Villa Santa Maria segna il ripristino del prendersi cura sempre, ovunque e con chiunque. A cominciare dal libro. “Il libro, lo specchio invincibile del nostro desiderio, del nostro unico modo di reggere un incontro”. Quanti si sono trovati tra le mani il loro libro invincibile e la responsabilità di farlo sfogliare perché un altro rincorresse il suo libro invincibile. Quanto conta avere quel libro, per moltissimi introvabile, che ti concede l’ incontro e la riconoscenza verso chi ti ascolta, ti risponde. Quel libro avrà cura di te. Da quel libro si comincia sempre a patto che sia la cura a farcelo sfogliare e che, infine, sia lui a guidarci nel prenderci cura di che? Di un fiore, di un albero, di una casa, di un nonno che sta invecchiando, di un genitore che sta poco bene, di un amico che si fa, di un giovane che ha subito un incidente, di un libro che ci ha cambiato la vita, di un disco che ci ha formati, di un bambino che ha una malattia rara, di un’amica finita nel male oscuro, di un ricordo irrinunciabile, di un sogno che si ripete, di una persona cara che ha un male inguaribile. E di una città e di una regione. – “Sempre nuova è l’alba” Sotto la buona stella della Fondazione Leonardo Sinisgalli e di Mariano Paturzo Con le attrici Teresa Campus e Monica Palese, accompagnate da Rosanna Vitacca al violoncello e da Giuseppina Parrella al flauto. Regia di Mariano Paturzo. – Incontro con Vittorio Nesti autore di “Una semplice storia d’amore”, Cicorivolta edizioni, 2018 Sotto la buona stella di Andrea Galgano Tra il Giappone e la Cina si snoda un percorso carico di sentimenti, vicissitudini, emozioni tutt’altro che banali. Due ragazzi, due mondi, due culture, caratteri agli opposti che si attraggono in nome di un amore che respira, palpita e trasuda vita e passione in ogni pagina… fino all’imprevedibile, struggente finale… – Incontro con Roberto Moliterni autore di “La casa di cartone”, Quodlibet Compagnia Extra, 2018 Sotto la buona stella di Mara Sabia Questa è una storia d’amore di oggi, conoscenza via internet sui social network, ammiccamenti, poi frasi spinte, convivenza, mobili Ikea, cataloghi, comuni banalità, e fine dell’amore, perché oggi una relazione non dura più del mobilio di truciolato compresso. Narrata con il noi, come fosse la storia di chiunque, perché anche l’amore forse è un prodotto destinato al consumo; vicenda crudele e quasi sociologica, in cui si ritrova il nostro mondo impressionante e anonimo. – Incontro con Maria Cristina Pisani autrice di “Generazione (senza) tutto”, Rubettino editore, 2017 Sotto la buona stella di Pierluigi Smaldone e Sara Lorusso È un saggio, un racconto, un’indagine. A 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, Maria Cristina Pisani, Presidente del Forum Nazionale dei Giovani, analizza alcuni aspetti della condizione dei giovani europei: dalla precarietà di un’Europa in crisi al desiderio di realizzazione delle nuove generazioni. Nascere e acquisire di diritto la cittadinanza europea basta per sentirsi parte dell’UE? Le generazioni dei ventenni e dei trentenni che vivono in Europa sono vittime, come comunemente si pensa, della mancanza di diritti o dell’evidente deficit di opportunità? Generazione (senza) tutto, anche con i contributi dei Consigli della Gioventù d’Europa, offre spunti di riflessione per individuare opportunità che diano ai talenti la possibilità di rischiare e di innovare. La finalità è quella di alimentare nei giovani il coraggio e l’ostinazione per agire e sognare insieme in un’Europa che li renda reali protagonisti del futuro. – Letture ad alta voce incontro con Mario Mari – Visualizzazione e Rendering 3D in Archeologia, Architettura e Design incontro con Federico Capriuoli Sotto la buona stella di Pierluigi Smaldone

01 Agosto
Ore 12.00 c/o Model Sotto la buona stella di Rosa Santarsiero e Loredana Costanza.

Interviene Cinzia Marroccoli Di “pari” passo. Incontro con Annalisa Monfreda autrice di “Come se tu non fossi femmina. Appunti per crescere una figlia, Mondadori.

Ore 17.00 c/o Grande Albergo Sotto la buona stella di Enza Tolla, Isa Grassano e Paolo Albano.

Intervengono la Consigliera Regionale di Parità, Ivana Pipponzi e la Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità, Angela Blasi Di “pari” passo. Il te delle “cinque”… RICORDANDO ALESSANDRA APPIANO Incontro con Annarita Briganti, Isa Grassano, Annalisa Monfreda e una sedia vuota per… Reading tratto dal libro “Il bicchiere mezzo pieno” Piemme editore in ricordo di Alessandra Appiano scrittrice, giornalista conduttrice e autrice televisiva recentemente scomparsa.

Ore 19.00 c/o Largo D’Errico Sotto la buona stella di Sara Lorusso e Caterina Policaro

Di “pari” passo. Incontro con Annarita Briganti autrice di “Quello che non sappiamo” Cairo editore Un giorno Ginger riceve un’email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non si conoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c’è dell’altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante. Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie.

Ore 19.30 c/o Atrio del Palazzo di Città Sotto la buona stella di Franco Casella I ragazzi del ’68.

Viaggio emozionale tra musica e immagini Si può non ricordare il 68? Lo facciamo con le immagini e la musica semplicemente perché le immagini e la musica ci segnalino ricordi, ci provochino sensazioni, ci confermino lo splasch delle contraddizioni che ogni rivoluzione consegna sempre alla storia.

Ore 20.00 c/o Piazza del Sedile Musica, musica, musica con la Piccola orchestra distratta
Ore 21.00 c/o Piazza del Sedile Sotto la buona stella di Mariano Paturzo Policinella.

Concerto – spettacolo di e con Mario Brancaccio e il musicista Michele Bonè Percorrendo a ritroso la via che porta al seducente canto della Sirena Partenope ci si accorge man mano di fare un viaggio nel fuoco giallo e rosso del Vesuvio, nei bollori sulfurei di Pozzuoli e dei Campi Flegrei, nei cunicoli aperti al cielo della Sibilla Cumana, nelle grotte di Virgilio, nelle fiamme delle anime purganti, nelle corse dei “battenti” alla Madonna dell’Arco, nella devozione dei “parenti” di San Gennaro, nel ventre di Napoli, nell’anima di un popolo. E’ qui, in Campania, più che altrove, che il “nascosto” desidera la luce. E’ qui, che il limite che separa la vita e la morte, il sopra e il sotto, l’al di là e l’al di qua, l’immaginario e il reale, è sottile, poroso, friabile. E il popolo lo esprime in una sorta di cantato psicodramma che nei secoli è riuscito a penetrare cultura e suolo. Ecco, per questo, il proliferare del culto pagano per i defunti, quello cattolico per i santi coi loro Cristi sanguinanti e le loro Madri eternamente dolorose; ecco spiegato il timore del popolo per gli sguardi malefici e le “fatture”, per la cabala, i sogni e i numeri, della passione per tarante, tarantolati e tarantelle. Da millenni, la nostra terra “ballerina” produce attraverso i suoni e i gesti del suo Hermes psicopompo, Pulcinella, la emblematica immagine di un popolo fragile, malinconico e in uno stato di perenne stupore infantile, ma che, proprio per questo suo carattere, capace di far morire, ridere e inCantare. Si tratta di un concerto-spettacolo che descrive, in un percorso all’incontrario, il mito di Pulcinella.

Ore 21.30 c/o Piazza del Sedile Sotto la buona stella di Virginia Cortese e Massimo Brancati

Incontro con Diego De Silva autore di “Superficie” Prendete un luogo comune, smontatelo, rovesciatelo, trovategli amici e parenti, coniugi e amanti, nemici e complici. Denunciateli. Poi accostatelo a una battuta, a un aforisma, a un nonsense: accendete la miccia e aspettate. Ad esplodere, sarà la vostra risata. È un gioco, sí, ma è una sarabanda dell’intelletto. Perché è vero: molti discorsi umani sono irresistibilmente comici, sembrano costruiti solo per iniziare e non andare mai a fondo. Sono grandiosi tentativi di semplificazione impastati in un chiacchiericcio che supera ogni pretesa di profondità per diventare, gioiosamente, superficie. E vanno inchiodati a se stessi, accostati ad altri o ad altro, perché nel flusso torrenziale si producano attriti, urti, ribaltamenti di senso. Proprio come avviene nelle reazioni chimiche, vanno messi accanto a un reagente che, consumandosi, li trasformi.

Ore 22.30 c/o Piazza del Sedile Sotto la buona stella di Letti di Sera e Antonio Colasurdo

Un racconto musicale di Francesco Durante “Una notte a Little Italy” è un racconto per parole, immagini e musica dell’esperienza dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti d’America. Attraverso un repertorio di semisconosciute canzoni italoamericane, Francesco Durante rievoca una storia sorprendente, lontana dal consueto cliché delle lacrime e della nostalgia, e invece orientata verso la celebrazione di un’avventura che ha consentito a milioni di contadini del Nord e del Sud di migliorare in modo sostanziale la propria condizione e di acquisire una dignità che nella patria d’origine era loro negata. Per questo motivo, lo spettacolo non propone le solite canzoni che parlano d’emigrazione (come “Santa Lucia luntana” o “Lacreme napulitane”), bensì brani che rappresentano il punto di vista autentico di coloro che erano effettivamente emigrati, a partire dalla celeberrima “Core ‘ngrato”, una canzone che è considerata fra le più belle del repertorio partenopeo, ma che in effetti venne composta nel 1911 a New York da due emigrati, il calabrese Alessandro Sisca (in arte Riccardo Cordiferro) e il napoletano Salvatore Cardillo.

2 Agosto.
Ore 6.00 – Tempietto San Gerardo – Alla luce del sole di Letti di Sera e del Comune di Potenza. Con la partecipazione delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL –  Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro. Sempre nuova è l’alba. Concerto all’alba con Raffaele Battiloro (pianoforte) e Rosario Arena (violino)

Programma

  • Beethoven Sonata Op. 53 interpreta: Raffaele Battiloro
  • Mozart Sonata  K304     interpretano: Raffaele Battiloro e Rosario Arena
  • Schubert Sonatina Op. 137 1 interpretano: Raffaele Battiloro e Rosario Arena

 

Reading dal sapore lucano

“Conoscevo la monotonia terribile e il peso dei gesti ripetuti all’infinito davanti a un trapano o a una pressa, e sapevo che era necessario togliere l’uomo da questa degradante schiavitù. Bisognava dare consapevolezza di fini al lavoro. La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia. Io penso la fabbrica per l’uomo, non l’uomo per la fabbrica. Occorre superare le divisioni fra capitale e lavoro, industria e agricoltura, produzione e cultura. A volte, quando lavoro fino a tardi vedo le luci degli operai che fanno il doppio turno, degli impiegati, degli ingegneri, e mi viene voglia di andare a porgere un saluto pieno di riconoscenza”(Adriano Olivetti) Ecco perché abbiamo deciso di affidare il reading a chi lavora di notte, a chi va a dormire al sorgere del sole, a chi magari un libro sul comodino ce l’ha ma fa fatica a sfogliarlo. Storie spesso invisibili, storie di divise, di camici, e scarpe troppo pesanti, storie di chi potrebbe raccontare storie degli altri, storie svelate con il desiderio di dimostrare che la cultura appartiene proprio a tutti. Vogliamo poter raccontare la nostra regione e i suoi sogni da un’altra prospettiva, da chi tiene gli occhi aperti mentre noi dormiamo. Per queste ragioni, l’iniziativa si realizzerà sotto la buona stella di chi queste persone, uomini e donne li conosce e li sostiene nelle tante battaglie fatte e per quelle all’alba del nuovo giorno perchè come scriveva Scotellaro Se¸pre .u va   .’a.ba”

È l’ora della colazione – Alla luce del sole di Pace Bio

 Dalle 10.00 alle 19.00 Villetta Santa Croce – Sotto la buona stella di Mariangela Adurno e Antonella Pangaro. Oggi si legge. Ore 10.00 il racconto a colazione

“Fantasticando liberi: il cammello è entrato dalla cruna”- A cura degli alunni della V elementare di Giuliano ore 12.00 aperitivo di storie “Profumo di storie” A cura di Beatrice Gerardi e degli alunni della V elementare di San Nicola

ore 17.00 la nostra città a merenda – “Potenza nella storia”- A cura di Antonella Pangaro e degli alunni delle V elementari dell’Istituto Comprensivo Busciolano

ore 18.00 Il giallo prima della cena“Un caso irrisolto a Potenza” A cura di Sonia Arcieri e degli alunni della V elementare Domiziano Viola

ore 19.00 Gli autori si incontrano – Interverranno: tutti i giovani scrittori dei libri presentati durante la giornata, le insegnanti coordinatrici delle pubblicazioni, la Dirigente scolastica Lucia Girolamo Letture da “La città non finisce mai: Potenza svelata dai bambini” A cura di Amina Sansone e Paolo Albano.

Le attività della giornata saranno curate da Amina Sansone e Stefania Laurenzana, responsabili del Centro estivo “Santa Croce in movimento” e della libreria “Senzanome”

Ore 19.00 Piazza Martiri Lucani – Sotto       la       buona       stella       dell’Associazione Sonoricamente CACCIA AL TESORO LETTERARIA.Si parte

Ore 20.30 – Piazza Martiri Lucani – Sotto la buona stella degli Amici dell’Hospice Raccontare è resistere. La Notte bianca del libro festiva.… Si parte

 Ore 20.30 – Fojer Teatro Stabile – Piazza Prefettura Sotto la buona stella di Oreste Lo Pomo – Raccontare e dipingere. Flowers and flowers and other Vernice di Alberto Barra

Ore 21.00 Portasalza – La Calavera – Sotto la buona stella di Pierlugi Smaldone Raccontare è resistere. Incontro con Federico Capriuoli e Ersilia D’Amico

Ore 21.00 – Percopo – Sotto la buona stella di Anna Paolisso, Angela Bochicchio e Prospero Di Nubila Reading condiviso. Dalle pagine degli scrittori Vittorio del Tufo e Patrizia Bianco

Ore 21.00 – Ubik – Sotto la buona stella di Don Cesare Covino e Giuseppe Visconte Raccontare è resistere. Incontro con Andrea Monda, autore di “Buon giorno professore” Elledici, 2017

Cosa accade a scuola durante l’ora di religione? Domanda difficile, anche se tutti sanno che questa è l’ora diversa da tutte le altre, l’unica facoltativa e affidata alla libera scelta degli studenti. Questo libro, raccontando l’esperienza del programma televisivo “Buongiorno professore!” (34 puntate andate in onda su TV2000), entra fra le pareti scolastiche per cercare di carpire il segreto di quell’unica ora settimanale che però può incidere, forse più delle altre, sulla vita quotidiana dei giovani. Da un docu-reality televisivo, uno “spaccato” di vita scolastica e la fotografia realistica di una disciplina che offre agli insegnanti e agli studenti infinite possibilità di dialogo, discussione e crescita personale e di gruppo.

Ore 21.00 Chiostro San Michele Sotto la buona stella di Mario Restaino e Marirosa Gioia Raccontare è resistere. Incontro con Antonella Prenner, autrice di “Tenebre” SEM, 2018

Roma, Idi di Marzo del 44 a.C. Nella notte di sangue che ha cambiato il corso della storia antica, Marco Tullio Cicerone riceve una tremenda profezia. L’imperatore Giulio Cesare, che giace cadavere in Senato, trafitto dai pugnali dei congiurati, gli appare in sogno e gli rivela il giorno della sua morte. Angoscia e sgomento si fondono nell’animo di Cicerone alla speranza di restituire la libertà a Roma. Ma la realtà dei fatti è ancora più dura e il sangue  imperiale chiama altro sangue. La cruenta guerra civile che da lì comincia non risparmierà nessuno. La voce di Cicerone, insieme personaggio della Storia e protagonista di questo mirabile romanzo, ci racconta gli intrighi e i drammi di un tempo irripetibile.

Ore 21.00 – Redford – Sotto la buona stella di Andrea Galgano e Rosangela Lo Pomo Reading     condiviso.     Dalle    pagine    di     Sergio Lambiase

Ore 21.00 – Burbaca – Sotto   la   buona stella  di        Antonella Amodio e Rosario Avigliano Raccontare è resistere. Incontro con Candio Tiberi autore di “L’uomo dei taccuini”, Alcheringa edizioni

“Si deve essere per forza indulgenti nei confronti di chi, impastato di fango e senza avere scelta, è chiamato a una prova così gravosa e misteriosa com’è quella di vivere la vita.” Si può continuare a esistere attraverso la scrittura impressa sulle pagine ingiallite di una serie di piccoli taccuini? In una torrida giornata d’estate, Lara riceve la telefonata di uno studio notarile di Roma: uno sconosciuto di nome Libero Moretti l’ha inserita nel testamento. Le ha lasciato quarantanove notes su cui ha riversato appunti di un’intera esistenza e le chiede di scrivere la storia della sua vita. Quale occasione migliore per una giovanissima aspirante giornalista e scrittrice? Per questa missione Lara si immerge in vicende che si svolgono in uno spazio geografico ampio. La vita vorticosa, gli affari, il traffico, le vetrine, le inevitabili corse, gli ambienti affollati e le grandi solitudini di Roma si contrappongono a Campecchio, piccolo, lontano e quasi fermo paesino del Sud, ma per certi aspetti ugualmente vitale, fino a farci chiedere: perché Libero ha voluto che la storia della sua vita “normale” fosse impressa sulle pagine di un libro?

Ore 21.00 Fojer Teatro Stabile – Piazza Prefettura Sotto la buona stella di Oreste Lo Pomo e Carmen Cangi Reading     condiviso.     Dalle    pagine    di    Sandra Petrignani

Ore 21.00 Piazza Prefettura Sotto la buona stella di Angela Pignatari e Luigi Albano A cura dell’Ordine dei Tecnologi alimentari di Basilicata e Calabria, la Cantina di Venosa, la Cantina di Bacco, Pace&Becce e Hotel Bouganville. Con la partecipazione di Laura Mongiello e Luca Braia

Aggiungi un posto a tavola. Il valore culturale del cibo tra identità e tradizione. Incontro e sh w c  ¸i.g    con    Kateryna    Griniukh    e    Jaqueline Greaves. Durante l’evento la chef Kateryna Griniukh proporrà un piatto realizzato con prodotti lucani per onorare la memoria di Donatella Di Vittorio.

Ore 21.00 Piazza Duca della Verdura Sotto la buona stella di Mimmo Sammartino e Piero Bongiovanni Raccontare è resistere. Incontro con Francesca D’Aloja e Edoardo Albinati autori di “Otto giorni in Niger, un diario a due voci”, Baldini-Castoldi, 2018

Nell’inverno del 2017 Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja si uniscono a una missione dell’UNHCR in Niger, nel cuore dell’Africa. Otto giorni, poco più di una settimana – e due sguardi, due voci, per cercare di capire e raccontare cosa succede in quel crocevia dove passano profughi e armi, migranti e uranio, mentre il deserto avanza e l’acqua scarseggia sempre più. Il Niger è uno dei Paesi più poveri al mondo, ma pronto ad accogliere un numero impressionante di rifugiati dal Mali e dalla Nigeria, senza contare gli sfollati interni. Del fiume di denaro occidentale versato per combattere i nostri incubi, cioè migranti e terroristi, la gente del posto non vede che l’ombra. La miseria è onnipresente come la sabbia rossa e metafisica che copre ogni cosa. Eppure proprio qui viene offerto asilo e protezione alle donne liberate dalle carceri libiche, e ai bambini eritrei senza famiglia – «messaggi in bottiglia abbandonati alle onde». Senza lasciarsi condizionare da alcuna idea preconcetta, Albinati e d’Aloja scoprono sul campo la sorprendente serenità delle genti di fronte agli orrori, la disponibilità verso gli altri e la gioia autentica di aiutare. Negli ultimi anni, innumerevoli immagini hanno documentato i drammi del Mediterraneo. Questo diario a quattro mani si spinge più in là, verso l’origine di tutto, il luogo dove ha inizio l’avventura, e con parole semplici e impressioni immediate ci consegna il resoconto di un viaggio breve ma intenso, sconcertante e duro, alle radici di ciò che forse stiamo perdendo, noi come esseri umani e Stati civili.

Ore 21.00 Assurd – Sotto la buona stella di Donato Di Sanzo Raccontare è resistere. Incontro con Vito De Bellis autore di “Oltre la terra, il mare” Progredit Edizioni, Bari 2017

E’ la storia di Pietro, un cafone meridionale, che emigra New York agli inizi del Novecento. Un misto di sentimenti contraddittori anima la sua  scelta: desiderio di liberarsi delle angherie di padroni e caporali che dettavano legge nelle campagne, curiosità per il nuovo e l’ignoto, ma anche timore del distacco dalla sua terra, dagli affetti. A New York lavora come edili, vive la durezza dello scontro tra immigrati di nazionalità diverse, soprattutto tra italiani e irlandesi, ma conosce per la prima volta  le idee socialiste, impara a leggere e scrivere è una volta tornato al suo paese cerca, tra mille incomprensioni, di dar vita a una Camera del Lavoro e a lottare per il riscatto della sua gente.

Ore 21.00 – Palazzo Giuliani Sotto la buona stella di Letti di Sera e Giuseppe Melillo Videoraccontare. Proiezione del documento film “Terre d’autore, La Lucania di Gaetano Cappelli”, Rai International, 2018

Il talento di uno scrittore unico nel panorama nazionale come Gaetano Andrea è al centro di  questo documentario della serie Terre d’Autore prodotta da Rai Italia. L’ironia e l’acume di Cappelli ci accompagnano in un itinerario sorprendente che da Potenza ci conduce fino al cuore della Lucania. Tra storie di briganti, giacimenti d’oro nero, castelli e insenature mozzafiato.

Ore 21.00 Piazza Martiri Lucani Sotto la buona stella di Massimo Brancati e Caterina Policaro Raccontare è resistere. Incontro con Costanza Durante e Giovanni Di Giamberardino autori di “Il sangue macchia, sir. ” Neri Pozza, 2018

Sono trascorsi pochi mesi dalla soluzione del suo primo caso (l’assassinio di Polly Castaldi Cestelli), eppure la vita del conte Vittorio Maria Canton di Sant’Andrea non sembra essere cambiata affatto, se non in peggio. Abbandonato dal suo partner Gino, in pessimi rapporti con il maggiordomo Gelasio e afflitto dai problemi di convivenza con la caustica zia Magda, il Principe Investigatore affoga nel gelato al triplo cioccolato le proprie frustrazioni, con la «Settimana Enigmistica» alla mano e la speranza che il telefono squilli per richiamarlo all’avventura. Cosa che, miracolosamente, accade. Diana Palladio ha soltanto diciassette anni, ma un obiettivo ben preciso: riscattare il nome di suo padre Pietro Saba, scomparso quasi vent’anni prima e accusato del terribile, efferato delitto passato alla storia come Omicidio dell’Aventino, protagonista assoluto dei salotti televisivi nel 1997. Ma se la verità  fosse un’altra e il vero killer si trovasse ancora in circolazione, impunito e contento? Con le sue discutibili doti deduttive e animato da un’incredibile determinazione, il conte dovrà immergersi in un mondo a lui sconosciuto, quello dell’arte contemporanea, nel cui firmamento la giovane Diana sta per essere lanciata. Tra un vernissage e una tartina, Vittorio si perderà nel labirinto della borghesia intellettuale, che la polvere preferisce nasconderla sotto il tappeto, possibilmente birmano. In quel mondo, dove impera il conformismo dell’anticonformismo, Vittorio si ritroverà immerso «come una bustina di Twining’s nell’acqua bollente». Sostituendo botox e chihuahua con pennelli e opere d’arte, la seconda avventura del Principe Investigatore si sposta dunque dai palazzi nobiliari del centro di Roma agli open space di Trastevere ricavati dalle ex fabbriche che continuano a chiamarsi «opifici» sebbene vendano birra. Cambia insomma lo scenario, non il punto di vista di Vittorio, ancora una volta impegnato nel lungo e periglioso cammino per diventare un vero detective.

Ore 21.00 Piazza del Sedile Sotto la buona stella di Francesco Loscalzo e Isa Grassano Raccontare è resistere. Incontro con Gabriella Genisi autrice di “Dopo tanta nebbia”, Sonzogno, 2018

La settima indagine della commissaria Lolita Lobosco Lolita Lobosco è stata promossa questore e deve trasferirsi a Padova. Ma gli inizi non sono facili: l’ambiente si rivela più intollerante del previsto, la nebbia confonde i pensieri e mortifica i capelli, l’orizzonte d’acqua di Bari è troppo lontano per curare la solitudine. Anche il lavoro stenta a decollare, e poi, con i nuovi colleghi, proprio non riesce a legare. Solo grazie all’aiuto e ai consigli di Giancarlo Caruso, affascinante vicequestore di origini siciliane, le cose migliorano, mentre un caso di bullismo – la scomparsa, nell’omertà generale, di un ragazzo da uno  dei  licei più in vista della città del Santo – mette a dura prova il talento investigativo di Lolì. Dopo tanto freddo, intorno e nell’anima, la commissaria più bella del Mediterraneo riesce finalmente a farsi richiamare  nella sua amata Puglia, dove pure l’attende un mistero da risolvere: una sensuale arpista è stata massacrata in un appartamento. I sospetti sono tanti, ma c’è uno strano testimone… Alle due  estremità della penisola, tra panzerotti e pettole di Natale, la passionale poliziotta barese torna a ricercare la verità, sui luoghi di delitti efferati e nel fondo stropicciato del proprio cuore.

Ore 21.00 Tempietto San Gerardo Sotto la buona stella di Walter De Stradis Raccontare è resistere. Incontro con Simona Baldelli autrice di “L’ultimo spartito di Rossini”, Piemme, 2018

Rossini si guardò attorno. «Dite che la mia musica verrà ricordata, dopo la mia morte?» Scrivere un romanzo ispirato alla biografia di Gioacchino Rossini, nell’anno del 150esimo dalla sua morte, significa complicarsi meravigliosamente la vita. Perché la prima domanda che ci si pone di fronte alla pagina bianca è: cosa si può scrivere di un personaggio di cui si è già detto tutto? Che appartiene all’immaginario collettivo, non solo dei melomani? È stato, probabilmente, l’artista più famoso e osannato di ogni tempo, e già nel corso della sua esistenza. Per lui venne coniato il termine Rossinimania, riferito al periodo in cui si esibì a Vienna. Ogni angolo risuonava della sua musica, le cartoline con la sua immagine andavano a ruba, gli uomini erano vestiti alla Rossini, le donne sospiravano al suo passaggio, i ristoranti avevano piatti a lui dedicati. Una simile smania pervase le altre città in cui visse e lavorò. Tutti volevano frequentare quel musicista gioviale, dalla scrittura facile – compose il Barbiere di Siviglia in meno di due settimane la battuta pronta, amante della buona tavola. E così viene ricordato ancor oggi: un ilare opportunista, un bon vivant. Ma, di fatto, smise di scrivere opere a 37 anni, dopo il meraviglioso Guglielmo Tell, se si eccettuano alcuni componimenti di musica sacra e strumentale. Cosa portò il musicista più famoso del mondo al silenzio? Da qui partii per il mio viaggio all’interno di una figura assai complessa. In punta di piedi, per non disturbare il gigante che, da 150 anni, aveva trovato quiete. Scoprii aspetti sconosciuti e dolorosi, profondamente umani, che Rossini cercò di dissimulare per tutta la vita, e lo fece tanto bene da passare alla storia come un allegro buontempone. Il suo personaggio da opera buffa meglio costruito, potremmo dire, la maschera dietro cui si condannò vivere.

Ore 21.00 Largo D’Errico – Sotto la buona stella di Dario De Luca e Gerardo Ferretti Raccontare è resistere. Potenza e Pignola. Due territori complici di futuro

La città estesa nasce da un incontro alla pari tra territori e comunità che decidono di rendere complici le loro storie e il loro futuro. Si comincia sempre dalla cultura, dagli spunti che offre il racconto di un popolo, di un campanile, dagli aneddoti e dalle storie che hanno indirizzato il destino e formato l’identità di una città.

Ore 21.00 At home – Concept Store Sotto la buona stella di Giuseppe Calabrese e Isa Grassano Raccontare è resistere. Incontro con Anna Di Cagno autrice di “Gli inaffondabili” 30 icone pop raccontate da mollybrown.it

Gli inaffondabili (Elemento 115) è un libro nato da mollybrown.it, il primo blog italiano di cultura pop e dedicato a trenta icone di ieri e di oggi e racconta attraverso piccoli ritratti il lato inedito di personaggi che hanno segnato la storia e la nostra vita. Ma prima di tutto, chi è Molly Brown? Margaret Brown nata Tobin è la Unsinkable Molly Brown con cui è stata consacrata dal teatro. Donna ricca grazie al matrimonio, si è sempre dedicata all’alfabetizzazione delle donne e dei bambini, alle battaglie filantropiche, persino una candidatura al Senato (fallita), oltre che alla bella vita, soprattutto quella francese. Ma è anche, e principalmente, ricordata come un’unsinkable woman quando il 14 aprile 1912 riuscì  a prendere il comando della scialuppa di salvataggio numero 6 e a portare sul Carpathia altre 19 donne e 2 uomini mentre poco lontano il Titanic affondava e con lui tutte le 1518 vittime. Da questa donna l’idea di raccontare un lato nascosto, poco conosciuto, di 30 personaggi che hanno lasciato la loro impronta nella storia. Sono icone della letteratura o del cinema, uomini che hanno compiuto gesta eroiche o inciso canzoni indimenticabili per una generazione, scrittori, dive del cinema, del porno, icone di stile, creatrici di un impero basato su un dolce, e sportivi, sregolati ma pur sempre inarrivabili. Sapevate per esempio che Winston Churchill era bipolare e che forse è grazie a questo se oggi viviamo in un mondo libero? Lo avreste mai detto che Moana Pozzi prima di addormentarsi leggeva Sant’Agostino? Avreste mai pensato che Tolstoj considerasse il suo capolavoro Anna Karenina un romanzo frivolo e lei una donna stupida? E che David Bowie sia stato un padre conservatore, mentre Barbie è nata dalla noia di una casalinga americana? Vi è mai sorto il dubbio che Claudio Baglioni ne sappia più di Carl Gustav Jung sull’animo umano, o che la Sacher torte sia una grande opera letteraria prima che una torta? Leggendo   queste   storie,   in   veste   di   aneddoti e curiosità, con interpretazioni nuove e punti di vista differenti sui miti della nostra vita, non ci si ferma fino a quando magari una melodia ci riporta indietro nel tempo per farci ricordare un particolare cui associarla. Non si tratta solo di musica, ma di un qualcosa che andava contro corrente e che, nel corso degli anni, ha fatto sì che identificasse (quando non marchiasse) un attimo che sembra esserci sfuggito, ma che in realtà è solo  nascosto nella  nebbia dei  nostri ricordi. Perché pensavamo improbabile riservargli un posto nel podio della nostra storia personale, e invece…

Insieme agli autori (Silvia Andreoli, Anna Di Cagno, Marina Moioli e Luca Pollini) anche tanti Pop Contributors: Caterina Bladucci, Bruno Barba, Daniela Bartoli, Chiara Bettelli Lelio, Carlo Alberto Brioschi, Matteo Corfiati, Manuel Gandin, Isa Grassano, Michele Mozzati.

Ore 22.00 Portasalza – La Calavera – Sotto la buona stella di Pierluigi Smaldone Caterina Policaro con Angela Bochicchio Reading condiviso. Dalle pagine degli scrittori Costanza Durante e Giovanni Di Giamberardino

Ore 22.00 Percopo – Sotto la buona stella di Piero Bongiovanni e Mario Restaino – Reading condiviso. Dalle pagine degli scrittori Edoardo Albinati e Antonella Prenner

Ore 22.00 Ubik – Sotto la buona stella di Francesco Loscalzo e Carmen Cangi Reading condiviso. Dalle pagine degli scrittori Gabriella Genisi

Ore 22.00 Goblins Sotto la buona stella di Angela Pignatari e Luigi Albano Ricette     condivise.     Dalle    ricette     di    Kateryna Griniukh e Jacqueline Greaves

Ore 22.00 Chiostro San Michele Sotto la buona stella di Elena Vigilante e Donato Verrastro Raccontare è resistere. Senza memoria non c’è futuro

Ore 22.00 Redford Sotto la buona stella di Rosangela Lo Pomo con Rosario Avigliano e Donato Di Sanzo Reading condiviso. Dalle pagine di Vito De Bellis e Candio TIberi

Ore 22.00 Burbaca Sotto  la  buona  stella  di       Prospero Di Nubila e Maurizio De Fino Raccontare è resistere. Incontro con Vittorio Del Tufo autore di “Napoli Magica”, Neri Pozza, 2018  Un viaggio vertiginoso nella Napoli del mito e della leggenda.

«A Napoli, rebus di luce e tenebre, ogni pietra è uno scrigno di antiche memorie. E ogni vicolo, ogni statua, ogni palazzo raccontano, a chi voglia ascoltarle, storie da brivido: storie d’amore e di morte, storie di incantesimi e maledizioni: storie napoletane.» – Il Mattino Attraversare una città significa muoversi nello spazio ma anche camminare a ritroso nel tempo. «Napoli magica» è un viaggio nel cuore esoterico e misterioso di una delle città più antiche e affascinanti del mondo. Un viaggio nel mito, nella leggenda, nei labirinti della città e nelle infinite storie che vi sono annidate. Da Virgilio Mago al fiume «fantasma», dalla leggenda nera di Raimondo di Sangro alla maledizione della Gaiola, dalla Sirena Partenope ai misteri della città sotterranea, dal mito di Iside all’enigmatica Y di Forcella, dai filosofi-maghi al diavolo della Pietrasanta, dalle Compagnie della Morte ai cori perduti delle fate, dai misteri archeologici ancora da svelare alle incredibili storie ambientate nei Castelli della città. Storie di sangue, di delitti e morte, di sesso e amanti insaziabili. Storie romantiche, cupe, feroci. Storie napoletane.

Ore 22.00 Piazza Duca della Verdura Sotto la buona stella di Rosa Capoluongo e Enza Tolla Raccontare è resistere. Incontro con Antonio Monda autore di “Io sono il fuoco”, Mondadori, 2018.

Una riflessione disarmante sul male e sulla fede, condotta con uno sguardo lucido ed empatico. Ho deciso di vivere, e credo che questo sia il mio più grande successo, forse l’unico Quando abbandona la Germania per fuggire a New York, Baldur Cranach ha perso quasi tutto: la moglie, la guerra e la dignità. Colto e disilluso, ammette candidamente di essere sempre stato un pavido che ha cercato solo il proprio tornaconto: è così che, quasi senza accorgersene, si è ritrovato dalla parte dei nazisti. Sua moglie Hildegard, la donna che ha amato con passione e dedizione, era una fervente sostenitrice del Führer e il suo entusiasmo lo ha sempre contagiato. Ma almeno lei ha avuto “la fortuna di scomparire prima della disfatta”, prima che la loro città, Norimberga, venisse devastata dai liberatori. Baldur, invece, cerca rifugio proprio a New York, la città dei vincitori, dove possiede un palazzo che uno zio gli ha lasciato in eredità. Ed è proprio in quel luogo privo di storia, nella massa senza identità che vi brulica inesausta, che può finalmente nascondersi, trovare il conforto dell’invisibilità. C’è solo una cosa in grado di farlo riemergere a forza dal bozzolo di mediocrità e disprezzo in cui si è rifugiato: un nuovo amore. La sua rinascita porta il nome di Sinead, e l’incontro con questa ragazza irlandese – libera, ferita, ma ancora capace di credere in qualcosa – è  destinato a sconvolgere la sua intera visione del mondo.

Ore 22.00 Assurd Sotto la buona stella di Antonio Califano Raccontare è resistere. Essere porto: Potenza incontra Barcellona

Barcellona, porto mediterraneo, città inter etnica per eccellenza, dove l’accoglienza è regola, raccontata attraverso gli occhi di un suo grande scrittore. I libri di Vasquez Montalban ci porteranno in giro per i suoi vicoli, tra prostitute e toreri, marinai e lestofanti a sentire gli odori che provengono dal mare e ci parlano anche di altri porti, Marsiglia e Napoli. È o no Potenza un porto di Montagna?

Ore 22.00 Palazzo Giuliani Sotto la buona stella di Massimo Brancati e Letti di Sera Videoraccontare. Omaggio a Rocco Brancati. Proiezione video e mostra fotografica

Letti di sera è orgogliosa di riservare un angolo prezioso del Centro storico, l’androne del Palazzo Giuliani, per ricordare Rocco Brancato che ci ha lasciato assai prematuramente. Rocco è, lo sarà sempre, il padre, il fratello, l’amico buono e paziente al quale tutti noi lucani ci riferiamo per conoscere quel che è la Basilicata con la sua storia millenaria e quel che sono i lucani, territorio e gente segnati dalla differenza. Senza la memoria un popolo non può progettare il suo futuro e senza la memoria raccontata da Rocco Brancati non lo può fare ancora di più.

Ore 22.00 Piazza Martiri Lucani Sotto   la   buona    stella   di   Anna   Paolisso  e Mariangela Adurno Raccontare è resistere. Incontro con Francesca D’Aloja autrice di “Cuore, sopporta” Mondadori

Perché Adele decide di ritirarsi in una villa isolata sul mare? Da cosa fugge? Cosa l’ha ferita? Aveva tutto ciò che si può desiderare: un lavoro, un’amica speciale, una sorella adorata anche se tanto diversa da lei, Nina, e soprattutto un grande amore, Thomas, il ragazzo “con un viso da apostolo”. Una fatalità sembra unire i personaggi, legati dal Libro tibetano  dei morti come da un lungo filo rosso che attraversa le loro vite. Sin dall’infanzia, Adele è governata da un costante senso di insicurezza, mentre Nina  è sfrontata e incosciente; una è mossa da un insopprimibile bisogno di consenso, l’altra si è sempre presa ciò che la vita ha potuto offrirle, anche a costo di compromettere gli equilibri. Adele e Nina, unite da uno sconfinato amore reciproco. Ma il destino distribuisce privilegi e infligge punizioni senza alcun criterio.Una serie di scoperte che colpiscono al cuore i personaggi del romanzo condurrà a una verità sconvolgente. Francesca d’Aloja s’interroga su quanto sia ingannevole la conoscenza delle persone, e mette in scena un formidabile affresco sui rapporti d’amore, di amicizia e di sangue. Nulla esiste al mondo di più simile e nulla di più distante di due sorelle; nessun segreto dovrebbe sussistere tra due vere amiche. È giusto perdonare o il perdono non è che una scorciatoia, un tappeto sotto cui nascondere la polvere? Adele sembra aver rinunciato a comprendere l’enigma della vita: fino a quando, nel silenzio della pineta dove si è rifugiata, farà irruzione una presenza misteriosa e tutto ciò che pareva inanimato tornerà a respirare, e a vivere. Cuore, sopporta alterna magistralmente il tono brillante e deciso della commedia ad atmosfere inquiete, dove tutto appare sospeso e minaccioso. È il segreto di questo romanzo, e ci porta ad attraversare in ogni pagina la sottile linea che separa la felicità dal disinganno, la bellezza dal dolore.

Ore 22.00 Tempietto San Gerardo – Sotto la buona stella di Pietro Pierri e Antonella Ciervo Raccontare è resistere. Incontro con Patrizia Bianco autrice di “Controcanto, verso il vento”

…Sovrapporre i ricordi alla realtà è un passaggio obbligato che introduce all’età adulta: è impossibile che il germe della felicità attecchisca senza la presa  di coscienza del proprio sé. Per affrontare il percorso inverso nel tempo, tuttavia,  è importante partire da una consapevolezza piena, maturata fino al punto di diventare un’esigenza profonda, pronta a dare voce a un desiderio che voce non ha mai avuto. Non serve oscurare dalla mappa della memoria il luogo affettivo, il porto da cui si è salpati per dare inizio all’avventura della vita. Prima o poi è necessario tornare sui propri passi senza riserve, pronti ad affrontare una realtà ignota di cui i ricordi restituiscono solo una sfocata sembianza.

Ore 22.00 Largo D’Errico Sotto la buona stella di Virginia Cortese e Andrea Galgano Raccontare è resistere. Incontro con Sergio Lambiase autore di “Adriana cuore di luce”, Bompiani, 2018

Adriana Capocci Belmonte muore nel 1944 nella Napoli incandescente raccontata da Curzio Malaparte ne “La pelle”: ha solo ventisei anni, e il destino non le concede nemmeno di veder finire la guerra. Erede di una famiglia aristocratica, bellissima e sofisticata, la treccia fulva che le incornicia il viso, Adriana cuore di luce è innamorata della vita, del sapere, dei vagabondaggi in terre lontane. La sua grande amica- sorella è la scrittrice Anna Maria Ortese, che la immortalerà col nome di Aurora Belman nel romanzo “Il porto di Toledo”. Di ogni luogo, di ogni incontro, di ogni passione Adriana racconta nelle sue lettere, nei taccuini di viaggio e in un febbrile diario intimo riportato alla luce dalla nipote Silvana de Luca. È dalla sua voce che giunge così fino a noi l’emozione degli incontri con Alberto Moravia, con il pittore Enrico Prampolini che le dedicherà nel 1941 uno sfolgorante ritratto, con Franco Fortini, con Paolo Monelli, con lo scrittore indiano Soumy Tagore, con il compositore Konrad Lechner, infine con il giovane storico Aldo Romano che si rivelerà una personalità molto più irta di contraddizioni di quanto la fervida Adriana pensasse. Attingendo alla ricca messe di inediti ritrovati, ricostruendo per noi l’universo culturale che circonda la loro autrice, Sergio Lambiase riporta in vita in queste pagine una ragazza vicina a noi per sensibilità, intelligenza, capacità di cogliere ogni attimo nella sua irripetibile ricchezza.

Ore 22.00 Piazza del Sedile Sotto la buona stella di Elvi Argento e Oreste Lo Pomo Raccontare è resistere. Incontro con Sandra Petrignani autrice di “La corsara – ritratto di Natalia Ginsburg” terza classificata al Premio Strega

Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia – così la chiamavano tutti, semplicemente per nome – si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti  altri. Perché la Ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce – corsara quanto quella di Pasolini – di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una “costellazione” e la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande Torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice Einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra). Un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile. E donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. A cominciare dai due mariti: l’eroe e cofondatore della Einaudi, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una Roma ancora invasa dai tedeschi, e l’affascinante, spiritoso anglista e melomane Gabriele Baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori dall’ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.

Ore 23.00 Piazza Martiri Lucani CACCIA AL TESORO LETTERARIA Sotto       la       buona       stella       dell’Associazione Sonoricamente

Premiazione

 Ore 23.00 Largo Duomo Sotto la buona stella di Gaetano Cappelli con l’intervento di Giuseppe Lupo e Simona Bonito – La bellezza salverà il mondo. Incontro con Brunello Cucinelli

Ore 00.00 Giovedi 2 agosto Largo Duomo Sotto la buona stella di Paolo Albano, Gaetano Cappelli e Francesco Durante Raccontare è resistere. Finale

Il programma  si può scaricare qui.

Per ulteriori informazioni maggiori è possibile consultare il sito http://www.lettidisera.it o la pagina social dedicata all’iniziativa https://www.facebook.com/Notte-bianca-del-Libro-Potenza-Festival-2026087097609689/