A sud di Potenza, e della superstrada che conduce allo Jonio, si alzano delle montagne rivestite da fitti boschi, molto frequentate dagli abitanti del capoluogo e meno note per chi arriva da lontano. Oltre Pignola e il valico della Sellata, si scende verso il borgo di origine medioevale di Abriola, su un colle che tocca i 957 metri di quota. Anche se il sito è stato probabilmente occupato nell’antichità, il paese che visitiamo oggi è stato fondato dai Saraceni, come le non lontane Pietrapertosa e Brienza. Più tardi fu feudo dei D’Orange, dei Di Sangro, dei Caracciolo e poi dei Federici. Nel 1809 vide lo sterminio della famiglia del barone Federici da parte dei briganti di Domenico Rizzo detto Taccone. Il castello, dove una tabella ricorda la strage del 1809, conserva solo una porta sovrastata da uno stemma. La chiesa madre di Santa Maria Maggiore, sorta nel Medioevo, è stata trasformata più volte. All’interno sono conservate le reliquie di San Valentino Martire, patrono del paese. Il portale in bronzo, del 1998, mostra vita e miracoli del Santo. Dal valico della Sella, una strada raggiunge il santuario della Madonna di Monteforte, nato come eremo, trasformato nel Cinquecento e decorato da affreschi di Giovanni e Girolamo Todisco. Verso ovest, invece, si sale alla zona sciistica della Sellata, con i suoi impianti e le sue piste tra i boschi del Monte Pierfaone e del Monte Arioso. In estate la zona offre piacevoli sentieri.